Il presidente del gruppo regionale Direzione Italia/Noi con l’Italia, Ignazio Zullo, nel giorno della bocciatura del Rendiconto 2017 dalla I Commissione della Regione Puglia ha voluto stigmatizzare il comportamento dei colleghi di centrosinistra.
“I mal di pancia di questa maggioranza di centrosinistra prendono forma nelle Commissioni consiliari. Oggi l’ennesimo episodio: clamorosamente è stato bocciato in Commissione Bilancio il Rendiconto 2017. Il centrosinistra non aveva i numeri, ma appunto “mal di pancia”… e allora la Commissione diventa la migliore postazione per far arrivare “messaggi” politici al presidente Emiliano. Sono tante le aspettative di chi nel Pd, e non solo, vuole fare carriera partitica o assessorile e di fronte al un presidente temporeggiatore ecco che i suoi consiglieri usano anche l’approvazione del Rendiconto, che nulla c’entra con tutto questo, per mandare chiari e piccoli segnali prima che il provvedimento arrivi in aula. Come dire: attento che potrebbe mancare l’approvazione anche in aula”.
E parole di critica arrivano anche dai consiglieri pentastellati.
“Ancora una volta ci troviamo davanti ad una maggioranza irresponsabile che non riesce neanche a garantire i numeri per approvarsi il rendiconto di bilancio. Un rendiconto su cui il Governo Regionale era già intervenuto anche in seguito ai rilievi della Corte dei Conti e che evidenzia diverse criticità su come vengono spesi i soldi dei pugliesi”.
Lo dichiarano i consiglieri del M5S Antonella Laricchia e Mario Conca. “Come accade dall’inizio della legislatura – continuano i pentastellati – i consiglieri di centrosinistra dimostrano ancora una volta la debolezza di questa maggioranza, puntualmente spaccata quando si tratta di prendere decisioni di fondamentale importanza per la Regione. E a pagare per questa situazione è la nostra regione, dove tutto è fermo a causa di ricatti e giochi politici interni alla maggioranza. Auspichiamo ora che lo stesso coraggio venga dimostrato anche in Consiglio con una bocciatura del Bilancio che finalmente libererebbe la Puglia da questo governo regionale”.











