Dove va Bari? Cosa ci aspetta per il futuro? I giorni che stiamo vivendo in città sono particolarmente intensi. I fatti di cronaca, la politica, l’opinione pubblica ci spingono ad interrogarci su cosa possa essere questa città. Il futuro di Bari passa per il passato e per il presente. Non basta avere idee chiare su quali obiettivi si vogliono raggiungere ma serve conoscere bene il territorio, il quadro generale e applicabilità nel contesto.

I recenti fatti di cronaca nera tra criminalità e clima da anni ’70 ci porta a non perdere tempo, questa città ha bisogno di attenzioni e di progetti seri e lungimiranti.

Ma il futuro di Bari passa per temi come integrazione, viabilità e trasporto pubblico, rifiuti, rapporto con il mare e quello con le periferie. Le strutture e i contenitori di attività per i cittadini. L’attenzione per il sociale e la crescita culturale e economico-imprenditoriale. Creiamo il “Barese nuovo”.

Il cittadino può lamentarsi di una difficile convivenza con “l’altro” ma le Istituzioni devono produrre ogni sforzo per una integrazione pacifica e produttiva.

Oggi fare il sindaco è un esercizio complicatissimo da vero equilibrista tra i problemi burocratici come pareggio di bilancio, spazi finanziari, vincoli e norme varie, talvolta anche in contrasto, e dall’altro lato i problemi concreti e quotidiani che attanagliano i cittadini che vanno dalla buca sotto casa alla difficoltà di pagare le spese essenziali per la sopravvivenza.

La questione non è meramente politica ma  dovrebbe coinvolgere tutta la cittadinanza. Effettuare scelte consapevoli e condivise diventa strategico e per questo ho accettato con grande piacere l’invito a parlarne con alcuni esponenti politici locali e alla presenza della cittadinanza stasera 29 settembre a Carbonara, quartiere periferico del capoluogo barese.

Mi è piaciuto proprio il fatto che partisse da una zona periferica l’idea di ragionare di futuro di Bari. Un quartiere da sempre ai margini, “profonda periferia dell’impero” che ha condotto anche le sue battaglie per l’autonomia e che però oggi lancia la sfida guardando più il là del proprio naso, per immaginare la città del futuro.

A disegnare i contorni di questo futuro vestito di bianco e rosso saranno gli amministratori Irma Melini, Giuseppe Carrieri, Michele Caradonna, Sabino Mangano e Nicola Quaranta e i referenti politici Enrico Balducci per la Lega, Antonio Ciaula per Forza Italia.

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Fabio Paparella
Giornalista pubblicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...