Le grandi catene della distruzione impongono patti leonini ai panificatori. Proprio così, i forni sono schiacciati dalle regole capestri dei supermarket. Coop Italia, Conad, Esselunga, Eurospin, Auchan e Carrefour nel mirino dell’Antitrust.
È stata aperta una istruttoria, partita dalle lamentele e dalle esigenze commerciali dei produttori di pane, che si vedono imporre da questi big del settore obblighi contrattuali pesanti.
Ovvero ai forni viene imposto che il prodotto fresco venga ritirato e smaltito per l’intero quantitativo invenduto a fine giornata negli store, a carico appunto dei panificatori.
Una vessazione bella e buona, che esula negozi e centri commerciali dal rischio d’alea, imprenditoriale, o comunque solleva dalle analisi di marketing e scorta rapida di magazzino. Uno scaricabarile che rende irrisoria la capacità manageriale, visto che poi il costo degli errori di valutazione dovrebbero pagarlo i fornitori.
Gran assurdità, un po’ come se invitaste a casa vostra per un arrosto decine di amici vegani, e a fine serata voleste scaricare sul macellaio la vostra gaffe, rigirandogli le costate infruttuose.
La regolamentazione, in ogni settore, è importante. Non è possibile che chi è “troppo grande” agisca fuori dalle maglie della legge o della corretta concorrenza a danno dei piccoli.











