Pubblicare a 21 anni un proprio brano e avere le idee chiare per il futuro non è sempre facile ma, per Alberto Tuma, è proprio il caso di dire che è stato semplice.  “Semplice” come il primo singolo del giovane cantautore neretino, alla sua prima esperienza da solista.
Alberto Tuma, frequenta “chitarra Jazz” al conservatorio Tito Schipa di Lecce e, proprio da studente squattrinato, osserva e racconta come un moderno menestrello storie di vita quotidiana, storie semplici, vissute e non.
Semplice è già disponibile in radio e in tutti gli stores digitali, con la produzione artistica di RafQu (Raffaele Quarta).

Alberto, lei come si definirebbe?
“Un sognatore! Perché viviamo in una era in cui i sogni stanno finendo nel dimenticatoio. Si sta perdendo il piacere di sognare. Ancora oggi continuo a sognare: sogno di essere una rock star. Sono i sogni che fanno la differenza”.

Come tutti avrà degli artisti di riferimenti. Ci aiuti a conoscerla e a comprendere la sua visione della musica. 
“Mi piace molto il folk indipendente nord europeo come i Kings of convenience ma anche Cesare Cremonini con cui sono cresciuto. Mia madre ascoltava sempre i Lulnapop. Però, per me, i Beatles sono ancora oggi avanti a tutti.

Dopo una esperienza in una band, ha deciso di iniziare la sua carriera da solista
“Con i Segreti di Oscar, abbiamo lavorato tanto, io scrivevo i pezzi, poi per motivi di tempo ci siamo dovuti sciogliere. Non sempre è facile coniugare gli impegni personali con la musica quando la si vuole fare per professione e non tutti i componenti del gruppo ci riuscivano. Quindi, con la massima serenità e condivisione con i componenti del gruppo, con cui sono rimasto in ottimi rapporti, ho iniziato questo percorso solitario”.

E poi è arrivato “Semplice”, il primo singolo. Un brano diretto e senza fronzoli, che con la sua immediatezza pop racconta un amore fatto di gesti e momenti semplici. 

“Sì, questo singolo l’ho scritto un anno fa in uno di quei tipici pomeriggi di paranoie amorose. E’ nato per necessità”.

Il video ha una particolarità: è fatto con il girato dei suoi genitori durante il viaggio di nozze del 1995. Restituisce a chi guarda la tenerezza autentica di un amore appena consolidato e pronto a proiettarsi nel futuro. Come è nata l’idea?

“Mio padre quando era giovane era un video amatore, coi i suoi primi stipendi si comprò tutta l’attrezzatura necessaria e quindi ha una notevole quantità di video risalenti agli anni ’80 e ’90 e spesso ama farceli vedere. Proprio così, vedendo i filmati del loro viaggio di nozze a Parigi nel periodo in cui stavo iniziando a pensare al video di Semplice”.

Quanto è difficile arrivare a produrre un singolo per un giovane?

“Nonostante oggi ci siano molte possibilità con le tecnologie attuali resta sempre difficile se non hai una indipendenza economica. Per il resto ci vuole tanta dedizione e sapere quali sono i sacrifici da fare. Devi saper scegliere il momento giusto in cui lanciare un prodotto.

Se dovessi dare un consiglio ai miei coetanei dire: essere convinti del prodotto che si sta lanciando. Se riesci a comunicare quello che hai in testa è già un successo”.

Vede nel suo percorso musicale una esperienza in un talent?

“Sinceramente non mi esalta l’idea di partecipare ad un programma del genere, preferirei seguire la mia strada, mi piace l’idea del formarmi da solo, passo dopo passo. Però mai dire mai…”.

Quindi il prossimo passo?

“Nell’immediato futuro ci sono anche i live tra i locali della provincia leccese, e poi c’è un singolo a cui sto già lavorando e che spero esca entro gennaio. Poi spero di poter lavorare proprio ad un album da lanciare a settembre”.

Settembre non è poi così lontano e infatti, dopo una piacevole chiacchierata di un’oretta, ci salutiamo: è tempo di prendere il treno e lavorare alla preparazione del suo primo disco.

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Fabio Paparella
Giornalista pubblicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...