Con i lavori ancora in corso, il teatro Margherita di Bari, unico in Europa costruito su palafitte, è poco più di un cantiere, ma è stato aperto in maniera straordinaria per due giorni al pubblico grazie all’iniziativa del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) in questo fine settimana.
Ed i baresi hanno risposto molto bene, affollando il foyer del teatro, ancora in fase di ristrutturazione, dove è stato possibile vedere lo stato dei lavori (secondo il cronoprogramma dovrebbero concludersi entro il 2019) che restituiranno alla città ed ai cittadini di Bari un luogo dove diffondere arte di tutti i generi.
E’ stato, infatti, completato il lavoro nella Sala principale, che verrà dedicata soprattutto ad eventi e concerti, con una struttura completamente risistemata e sistemata con particolare attenzione all’acustica. L’ingresso della struttura è dominato dall’affresco originale della cupola, risalente ai primi anni del 1900, prima che un incendio colpisse il teatro nel 1922.
Ancora in alto mare invece i lavori per la realizzazione di un bar e di un ristorante al primo piano del foyer che rappresenteranno, nel cuore di Bari e del suo centro murattiano, una forte attrazione anche turistica.
Nella struttura è stata anche allestita per l’occasione la mostra fotografica “Torri d’acqua” di Ingrid Simon, a cura di Anna Gambatesa.
Da sottolineare l’ottima organizzazione dei volontari baresi del Fai, che hanno accompagnato i visitatori con esaurienti spiegazioni e dettagli sui lavori e su quello che, speriamo prima possibile, diventerà un punto di riferimento per l’arte e la cultura barese.











