Orsara, salta la manifestazione con la consegna della pergamena a Renato Curcio per lo zio partigiano

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Un incontro-seminario che avrebbe dovuto svolgersi domani ad Orsara di Puglia con l’ex brigatista, uno tra i fondatori (se non la mente ispiratrice delle Brigate Rosse) Renato Curcio, che avrebbe dovuto ricevere una pergamena dell’Anpi, l’associazione nazionale dei partigiani. in memoria dello zio Armando, originario del Comune in Provincia di Foggia.

Un incontro che ha suscitato molte polemiche proprio a causa della presenza dell’esponente delle Brigate Rosse e che, alla fine, è stato annullato. Lo rende noto il sindaco di Orsara Tommaso Lecce, dopo le polemiche che la notizia dell’iniziativa ha sollevato.

Tutto parte dal riconoscimento che il primo cittadino ha voluto dedicare “per ricordare il sacrificio di Armando Curcio, giovane partigiano morto in guerra, zio di Renato”, è scritto in una nota del sindaco.

Una manifestazione che tra l’altro ha anche accolto di sorpresa l’Anpi, il cui nome è stato utilizzato e che ha preso le distanze dall’organizzazione dell’evento.

Renato Curcio era stato invitato invito dell’ISSUP, la Scuola Internazionale di Studi per la Pace Universale di Orsara, e col patrocinio dell’Amministrazione comunale, per un seminario nella Sala Polivalente del Centro Anziani con una “Analisi sociale sulle condizioni di vita in alcune istituzioni italiane”, approfondendo con dati e riflessioni la situazione vissuta all’interno delle carceri, gli orfanotrofi, le cliniche per gli anziani”.

“Siamo completamente estranei a questa manifestazione. Il sindaco di Orsara – afferma Michele Galante, Presidente di Foggia dell’Anpi può consegnare un riconoscimento come istituzione ma non come Anpi perché non ha nessuna legittimità a farlo. Il comportamento del Comune è scorretto. Rendiamo onore a questo partigiano che ha combattuto ma non sappiamo nulla della manifestazione e non siamo stati nemmeno invitati”.

Insomma, a polemica si aggiunge polemica per un evento che è risultato indigesto a molti esponenti politici, soprattutto sull’opportunità di premiare un brigatista in una manifestazione pubblica. Anzi, non un brigatista “qualunque”, ma proprio il fondatore e leader storico delle Br.

“È sconcertante ed esprimiamo profonda indignazione –  hanno subito dichiarato i deputati di Fratelli d’Italia, Marcello Gemmato e Luca De Carlo – In un’epoca in cui si assiste alla caccia alle streghe e si condanna il ritorno di fantasmi del passato e ricostituzione di partiti ormai morti giunge addirittura dalle istituzioni l’elogio e il premio a chi si è macchiato di efferati delitti anche nei confronti delle istituzioni stesse”.

E dopo la notizia dell’annullamento Gemmato ha sottolineato come “la squadra pugliese di Fratelli d’Italia, con un tam tam sui social, ha di fatto messo in difficoltà sia i protagonisti sia gli organizzatori dell’evento”.

“Ribadisco – ha detto – che le istituzioni non possono e non devono legittimare o elogiare figure del calibro di Curcio, e che davanti a questi episodi noi politici, e i cittadini tutti, dobbiamo fare squadra. Nel caso di specie lo dobbiamo a quanti hanno perso la vita per mano delle BR; in generale lo dobbiamo alla dignità di ogni singolo italiano che non può restare immobile e tacere davanti a simili proposte che nulla hanno di culturale e nulla offrono a livello di insegnamento”.

Contro l’iniziativa anche il deputato pugliese della Lega Rossano Sasso: “La storia della Repubblica italiana – sottolinea – vede in questo nome una delle pagine più buie e sanguinose degli ultimi 50 anni, decine di omicidi, rapine, attentati. Contesto vivamente che una istituzione democratica quale il Comune ne conceda il patrocinio”.

Ha usato invece l’ironia ed una diretta su Facebook l’esponente di Forza Italia ed ex Europarlamentare Sergio Silvestris, con una telefonata direttamente al sindaco di Orsara in perfetto stile “Pinuccio”.

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