Trivellazioni, Emiliano convoca un tavolo contro le nuove autorizzazioni del Governo

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Sulle trivellazioni si apre, quasi all’improvviso, un nuovo (ma è una storia vecchia) campo di scontro politico, questa volta tra le Regioni meridionali ed il Governo. Cosa che non ha mancato di sottolineare Michele Emiliano quando ieri, commentando alcune nuove autorizzazioni alle trivellazioni petrolifere rilasciate dal Governo, ha puntato l’indice contro il Movimento 5 Stelle che fino a prima delle elezioni era dichiaratamente contrario allo sfruttamento delle risorse di idrocarburi marini, ed ora avrebbe cambiato idea.

LE ACCUSE DI EMILIANO

“È insopportabile la bieca ipocrisia di chi, dopo aver finto di lottare al nostro fianco, appena giunto al Governo del Paese anche grazie ai tanti elettori sensibili a questo argomento, ora assume le medesime condotte dei governi precedenti che si volevano contrastare con la richiesta di referendum antitrivelle”. E’ questa la dura reazione del governatore della Puglia, Michele Emiliano, sulla vicenda trivelle.

“Tali posizioni – aggiunge Emiliano – esprimono una totale indifferenza per le questioni ambientali e per la tutela dei nostri mari e dei nostri territori senza alcuna reale prospettiva di sviluppo economico. Ma soprattutto un cinismo spietato e lobbista come già constatato dalla Puglia nei voltafaccia insopportabili sulle questioni Ilva e Tap”. “La firma dei permessi di ricerca petrolifera con l’Air Gun tra Natale e Capodanno, dà il senso – conclude – di una delusione grandissima nei confronti di avversari politici con i quali il Governo pugliese aveva lealmente collaborato su queste grandi battaglie”.

LA RISPOSTA DI DI MAIO

Il viceministro pentastellato Luigi Di Maio affida a facebook la sua replica, scaricando sulla precedente amministrazione targata Pd la responsabilità di questi atti.

“Queste ricerche di idrocarburi erano state autorizzate dal Governo precedente e in particolare dal Ministero dell’Ambiente del Ministro Galletti che aveva dato una Valutazione di Impatto Ambientale favorevole. A dicembre, un funzionario del mio ministero ha semplicemente sancito quello che aveva deciso il vecchio Governo. Non poteva fare altrimenti, perché altrimenti avrebbe commesso un reato”.

Accogliendo la richiesta del consigliere lucano Piero Lacorazza, al fine di rilanciare la lotta contro la ripresa della campagna di ricerche petrolifere nei mari italiani, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano invita per il prossimo 14 gennaio a Bari le componenti del Comitato Promotore dei Referendum antitrivelle che si è svolto il 17 aprile 2016, nonché tutti i rappresentanti interessati delle Regioni e dei Consigli Regionali che col loro voto chiesero lo svolgimento della consultazione referendaria.

IL TAVOLO DEL 14 GENNAIO

Lo scopo è quello di costruire una nuova iniziativa politica per fermare le trivellazioni nei mari italiani.

Accogliendo la richiesta del consigliere lucano Piero Lacorazza, al fine di rilanciare la lotta contro la ripresa della campagna di ricerche petrolifere nei mari italiani, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano invita per il prossimo 14 gennaio a Bari le componenti del Comitato Promotore dei Referendum antitrivelle che si è svolto il 17 aprile 2016, nonché tutti i rappresentanti interessati delle Regioni e dei Consigli Regionali che col loro voto chiesero lo svolgimento della consultazione referendaria.

Lo scopo è quello di costruire una nuova iniziativa politica per fermare le trivellazioni nei mari italiani, e Michele Emiliano ha fatto sapere che sarà impegnato in questa iniziativa.

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