Due giovani tornano a Manduria per ristrutturare una masseria e farla diventare uno spazio culturale

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Dopo aver girato e vissuto all’estero Simona e Sandro, due giovani pugliesi, sono tornati a Manduria per ristrutturare una vecchia masseria e trasformarla in un luogo di ospitalità, cultura e aggregazione. Si chiamerà “La Controra” e sarà un’oasi dove viaggiatori, artisti e creativi digitali potranno rilassarsi, interagire con la gente del posto e lavorare insieme in uno spazio coworking.

Lei ricercatrice e insegnante precaria nata a Manduria (Ta). Lui giornalista scientifico, nato a Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia. Sono entrambi creativi e appassionati di arte e cultura: “Abbiamo vissuto insieme a Pechino, Parigi, Edimburgo. Abbandonare la routine cittadina per immergerci nella vita di campagna è stato insieme bellissimo e difficile – racconta Simona Perrone sulla pagina GoFundMe – In ogni caso, eravamo sicuri che era ciò che dovevamo fare per dar vita alla rinascita di noi stessi e della nostra comunità. Manduria è vittima di una forte emigrazione giovanile. Con una popolazione di circa 31.000 abitanti, non ha un teatro e neppure un cinema! Ma preserva ancora tutto il suo fascino”.

Simona e Sandro hanno lanciato una raccolta fondi per finanziare la parte “creativa” de La Controra: “Abbiamo pensato di rivolgerci a tutti i nomadi digitali, gli artisti e gli amanti dell’Italia per chiedere un aiuto per la ristrutturazione e gli arredi del coworking. Metteremo gli spazi a disposizione di redazioni, gruppi di ricerca o attività di formazione. Aiutarci vuol dire diventare parte di una rinascita contagiosa e membro di una comunità estesa e solidale”. Le ricompense? Vanno dal proprio nome dipinto in un muro della masseria a due notti di soggiorno in estate.

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