HomeCronacaCorruzione magistrati: Michele Nardi risponde al gip e respinge tutte le accuse

Corruzione magistrati: Michele Nardi risponde al gip e respinge tutte le accuse

Proseguono gli interrogatori di garanzia dopo gli arresti effettuati l’altro giorno di due magistrati (Michele Nardi ed Antonio Savasta), coinvolti insieme ad un funzionario di polizia ed ad alcuni imprenditori in un giro di corruzione in atti giudiziari: secondo l’accusa portata avanti dalla Procura di Lecce i due togati, già in servizio nel Tribunale di Trani, avrebbero ricevuto ingenti regali e somme di denaro per “aggiustare” sentenze e pilotare processi.

Il magistrato Michele Nardi e l’ispettore di polizia Vincenzo Di Chiaro durante l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip nel carcere di Lecce hanno decisamente respinto le accuse; mentre Savasta ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere in attesa, come ha ribadito il suo legale, di conoscere più compiutamente i documenti dell’accusa.

Secondo Nardi, che si è detto completamente innocente durante le tre ore di interrogatorio a Lecce, le accuse nei suoi confronti sarebbero dovute a dissidi personali col suo principale accusatore, l’imprenditore di Corato Flavio D’Introno, e sarebbe tutto legato ad una vicenda riguardante la ristrutturazione di una villa di proprietà di sua moglie a Trani. Sui rapporti che lo legano all’altro magistrato, l’ex pm di Trani Antonio Savasta, Nardi ha sostenuto di non aver mai avuto con lui rapporti amicali, ed anzi, di aver deteriorato di parecchio i loro rapporti per una serie di disparità di vedute nel periodo in cui entrmbi erano in servizio a Trani.

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Redazione
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