Una busta di plastica contente un teschio umano e due biglietti con esplicite minacce di morte indirizzate al sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo ed al suo assessore al bilancio Generoso Rignanese è stata ritrovata questa mattina appesa al cancello della delegazione comunale di Macchia – Marina di Monte Sant’Angelo. A fare la scoperta un dipendente comunale che ha immediatamente dato l’allarme ai carabinieri. I militari hanno sequestrato il contenuto della busta per inviarlo agli esperti di patologia forense per cercare di ricostruire l’appartenenza delle ossa rinvenute.
“Oggi è una giornata triste, di quelle che vorresti cancellare – ha detto il sindaco d’Arienzo – si tratta di un atto intimidatorio che ci riporta nello sconforto e che prova a seminare paura, ma a queste persone voglio solo dire: non ci fermerete, noi andiamo avanti nel nostro lavoro; lo dobbiamo a noi stessi, alle nostre famiglie e alla comunità che ci ha dato fiducia”.
“Ancora una volta – sottolinea una nota della sezione locale di Forza Italia – Monte Sant’Angelo è stata ferita, perché la minaccia alla massima autorità cittadina è minaccia a tutta la città. Al Sindaco d’Arienzo e all’Assessore Rignanese va la solidarietà e nostra la vicinanza. C’è rabbia, tanta rabbia, e sgomento, ma i delinquenti sappiano che non c’è paura o rassegnazione: la gente onesta, perbene, sarà molto più forte di voi e saprà combattervi! Monte è fatta di persone che non vogliono assolutamente più sopportare le cattiverie: non sappiamo che fare degli stupidi, di chi non sa usare la ragione e il dialogo, ma solo la violenza”.
E dalla Regione Puglia sono arrivate all’unisono note di solidarietà dei consiglieri dauni Giannicola De Leonardis e Giandiego Gatta. “L’auspicio è che le forze dell’ordine – dice De Leonardis – e gli inquirenti facciano presto piena luce sull’ennesimo, inquietante attacco subito da pubblici amministratori nella nostra provincia, e che la comunità e le istituzioni sappiano stringersi in difesa della legalità e della democrazia, che non possono essere piegate e appannate da violenza e barbarie”.
“Minacciare e intimidire i rappresentanti istituzionali – dichiara Gatta – è fatto gravissimo che attenta alla legalità e alla democrazia nel modo più vile. Per questo, esprimo la mia solidarietà al sindaco ed all’assessore, destinatari di un grave atto intimidatorio. Purtroppo, le nostre comunità sono ancora strangolate da una concezione criminale di condizionamento dell’attività amministrativa e mi auguro che i responsabili siano presto assicurati alla Giustizia”.











