HomeCronacaFoggia, il Ministro Bussetti inaugura l'anno accademico dell'Università. Alcuni studenti lo contestano

Foggia, il Ministro Bussetti inaugura l’anno accademico dell’Università. Alcuni studenti lo contestano

Il ministro dell’istruzione, Università e Ricerca Marco Bussetti questa mattina è a Foggia per la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università degli studi.

Insieme al ministro l’altro ospite della cerimonia nell’aula magna “Valeria Spada” dell’Università, presso il Dipartimento di Economia è il presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, nonché Rettore dell’Università di Napoli Federico II, Prof. Gaetano Manfredi.

“Abbiamo pensato bene agli ospiti – argomenta il Rettore dell’Università di Foggia, prof. Maurizio Ricci – e ci faceva piacere che fossero due grandi personalità a raccogliere la testimonianza del nostro Ateneo, portando il ricordo di questa giornata insieme all’interno delle massime istituzioni accademiche, cioè M.I.U.R. e C.R.U.I. Questo per certificare il cammino finora compiuto dall’Università di Foggia, e per programmare quello ancora da compiere. Sarà una bella occasione per fare il punto su questo percorso, fatto insieme al personale docente, tecnico-amministrativo e alle studentesse e gli studenti che rappresentano la futura classe dirigente della nostra società”.

Dichiarazioni che però non sono piaciute ad alcune associazioni studentesche.

“Una presa di posizione acritica rispetto alle scelte di questo governo, scelte che non sono state certo fatte nell’interesse del sud né in quello degli studenti di tutta Italia.” dichiara Michele Cera, coordinatore di Link Foggia.

“A fronte di una serie di promesse fatte a studenti e personale di scuole e università, nessun passo avanti è stato fatto. Come studentesse e studenti siamo scesi in piazza in diverse occasioni per chiedere un reale cambiamento nelle politiche sull’istruzione, l’università e la ricerca” continua Cera.

“Invece di rifinanziare scuole e università, questo governo ha scelto altre priorità. Sui giovani, l’ultima proposta è quella della mini-naja volontaria, una risposta completamente fuori luogo alle esigenze e ai bisogni di milioni di giovani, che piuttosto che di essere educati alle armi avrebbero bisogno di un’istruzione gratuita, di più accesso alla cultura, di spazi per esprimersi.” aggiunge lo studente.

“Le scuole cadono a pezzi, i trasporti sono vecchi e costosissimi e “scaldarsi con la legna che si ha” significa morire di freddo, eppure il ministro dell’istruzione non intende mettere un euro in più sull’istruzione. Le risposte del governo a studenti e studentesse non sono state altro che vuote promesse, smentite poi subito dai fatti.” dichiara Roberta Curci, coordinatrice dell’Unione degli Studenti Foggia.

“Bussetti era al Congresso della famiglia a Verona, sostiene un’idea di società arcaica, che condanna l’aborto, l’omosessualità, che vuole distruggere i diritti delle donne e imporre una mentalità eteropatriarcale. Da tutta Italia migliaia di persone si sono spostate su Verona e sono scese in piazza per contestare un congresso voluto da lobby che pensano di poter decidere sui corpi delle persone. Non sono più accettabili le sue posizioni anacronistiche e autoritarie, questo non è il vero cambiamento.‘’ Conclude Roberta Curci.

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