Seguivano donne anziane di ritorno dalla spesa quotidiana, fin dentro il portone di casa, le aggredivano e le rapinavano. La Squadra Mobile ha arrestato due pregiudicati del capoluogo pugliese, Roberto Ventisette di 44 anni e Giovanni di Bari, 46 anni, accusati di rapina pluriaggravata continuata, lesioni aggravate e falsa attestazione sulle proprie generalità.
Il modus operandi era sempre lo stesso: i due rapinatori, dopo averle raggiunte all’interno del portone di casa, le bloccavano alle spalle e con una mano sulla bocca delle vittime asportavano loro tutti i gioielli, strappandoli, prendendo loro la borsa e rubandone il contenuto.
A coadiuvare il lavoro della Squadra Mobile di Bari anche le immagini degli impianti di videosorveglianza delle zone dove avvenivano i misfatti. Grazie a queste non solo è stato possibile ricostruire nel dettaglio lo spregiudicato modus operandi messo in atto dai rapinatori, ma anche di risalire con certezza alla loro identità.
Dopo alcune settimane di continue ricerche, i poliziotti della Sezione Falchi della Squadra Mobile hanno rintracciato i due in pieno centro cittadino e dopo una breve fuga sono stati bloccati ed accompagnati negli uffici di Polizia; in un estremo tentativo di sottrarsi alla cattura uno di loro ha anche fornito agli agenti false generalità. I due sono stati quindi sottoposti a fermo di Polizia e condotti nel Carcere di Bari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria con le accuse di rapina pluriaggravata continuata, lesioni aggravate e falsa attestazione sulle proprie generalità. Il fermo poi è stato convalidato nella mattinata di ieri dall’Autorità Giudiziaria e nei loro confronti è stata emessa Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere.











