In un lungo post sulla sua pagina Facebook l’ex assessore Leo Di Gioia sottolinea, con dovizie di particolari che il presidente Michele Emiliano non è assolutamente estraneo al disastro che si è compiuto in Agricoltura.
“Il Presidente della Regione in questi giorni – scrive Di Gioia – sta mettendo in atto una strategia di comunicazione a mio avviso forviante e furba. Ripete con finta rassegnazione di essere disponibile a riconoscere gli errori della sua gestione ma invece di citare le tante materie di sua competenza in tema di sanità, di sociale, di rifiuti, di trasporti e di opaca gestione delle agenzie regionali si limita a fare riferimento al Psr“.
E poi una lunga serie di considerazioni e racconti che si concludono con una frase molto significativa: “Sempre impegnato ad apparire prestante sui social a celebrare le ricorrenze festive del giorno e sempre pronto a scaricare i collaboratori se utile per fini elettorali. Governare l’agricoltura nell’interesse dei pugliesi genera controindicazioni e difficoltà. Gli agricoltori restano categorie organizzate in grado di condizionare le scelte politiche. Ma non sempre gli agricoltori hanno ragione alla luce di regole vecchie e con vincoli di natura europea. Bisogna decidere da che parte stare. Io ho sempre scelto la regolarità degli atti, la fermezza delle decisioni anche impopolari e la tutela delle persone per bene che lavorano i campi con sacrificio ed onore. Ed ho sempre reso pubblico il mio pensiero. Dica Emiliano cosa ha fatto e cosa farà lui oltre ad una perenne ed inutile campagna elettorale“.
Sulla polemica tra l’ex responsabile dell’Agricoltura ed il Governatore Michele Emiliano (che non è nuova e non è cosa nascosta), interviene il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Ignazio Zullo.
“Che dire: una gran bella lettura, molto interessante… ma perché denunciare ora questa situazione? Di Gioia avrebbe fatto bene a parlarne prima, a condividere anche con le opposizioni le sue perplessità e le sue difficoltà. Invece, ogni qualvolta che in Consiglio regionale abbiamo sollevato i tanti problemi che affliggono il settore – dalla perdita di importanti risorse, ai bandi sbagliati… da una legge sulla Xylella poco efficace alla mancanza di figure professionali adeguate in assessorato – lui rispondeva piccato e difendeva a spada tratta il suo operato, ma soprattutto quello di Emiliano”.
“Ora – conclude Zullo – quel sistema tutto preso ed orientato per 5 anni alla mera gestione del potere in funzione della captatio del consenso sta franando ed è facile oggi sparare a zero contro Emiliano dopo aver occupato comodamente una poltrona assessorile nel mentre noi, al freddo dell’opposizione venivano smentiti proprio dal duo Emiliano-Di Gioia”.











