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Trent’anni di qualità della vita, Bari è la provincia del Sud che cresce di più

Quest’anno oltre alle cifre pubblicate sull’andamento annuale della qualità della vita, è stata organizzata anche una analisi sull’andamento complessivo degli indicatori economici raccolti dal Sole 24 Ore per stabilire le città con la migliore qualità della vita.

È Treviso la provincia italiana che è cresciuta di più nei trent’anni di pubblicazione della Qualità della vita 2019, indagine del Sole 24 Ore che dal 1990 fotografa il benessere nei territori e i loro cambiamenti. Sul podio per crescita nei tre decenni anche Udine, al secondo posto, e Roma, cui spetta la medaglia di bronzo.

Se si stringe il focus sul Sud, invece, a brillare è Bari: la provincia del Mezzogiorno che ha messo a segno la crescita maggiore nei 30 anni.

Tra le province che, di contro, hanno messo a segno una crescita inferiore ci sono Isernia, Rieti, Enna, Vercelli, Pistoia e Pescara.

Le vincitrici

La provincia di Treviso è salita dalla posizione 43 alla 8 dal 1990 al 2019 nella classifica finale della Qualità della vita del Sole 24 Ore. Nell’arco dei trent’anni  il miglior piazzamento è stato l’8° posto, registrato nel 2019. Il peggior risultato, invece, si incontra nel 1993 quando è 70esima. Sebbene nei trent’anni non sia mai stata podio della classifica finale, Treviso ha più volte avuto una posizione sul podio delle sotto-classifiche: al 1° posto in “Ricchezza e consumi” nel 2011; al 2° posto in “Affari e lavoro” e in “Giustizia e sicurezza” nel 2019; al terzo posto in “Affari e lavoro” nel 2005. Passando in rassegna i sotto-indicatori che compongono le varie classifiche, Treviso ha totalizzato 8 prime posizioni: nel 1997 ha primeggiato per la percentuale di consegna in 24 ore delle lettere in città; nel 2011 è stata in testa per depositi bancari pro capite; nel 2017 è stata prima per acquisizioni di cittadinanza italiana.

La provincia di Bari è salita dalla posizione 84 alla 67 dal 1990 al 2019 nella classifica finale della Qualità della vita del Sole 24 Ore. Il miglior piazzamento è stato il 67° posto, registrato proprio nel 2019. Il peggior risultato, invece, si incontra nel 2006 quando è arrivata 101esima. A livello di indicatori Bari ha totalizzato alcuni record: nel 1998 e nel 2002 ha vinto con il più basso indice di mortalità; nel 2017 è stata prima per per la connessione a internet in banda larga. La provincia è entrata nella top ten solo nel 2019 (10° posto) in Demografia e società.

Il metodo

La performance delle province è stata calcolata considerando i piazzamenti conseguiti dalle diverse province nella classifica finale della Qualità della vita dal 1990 al 2019: così è stato possibile individuare un “andamento medio” (retta di regressione) che individua la performance del territorio nel corso dei trent’anni. In base a come è inclinato l’andamento, in positivo o in negativo, e a quanto è accentuata la sua inclinazione, è possibile stabilire individuare il campione della crescita, cioè la provincia che è migliorata “mediamente” di più nel corso del tempo, così come quella che invece è peggiorata di più.

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Redazione
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