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Costa Concordia, il 13 gennaio 2012 la tragedia al largo dell’Isola del Giglio

Ricorre oggi il tragico anniversario del naufragio della Costa Concordia che la sera del 13 gennaio del 2012, dopo aver urtato contro lo scoglio de “Le Scole”, si adagiò su un fianco contro le rocce di Punta Gabbianara, di fronte al porto dell’isola del Giglio, in Toscana. Un incidente che costò la vita a 32 persone tra cui anche il pugliese Giuseppe Girolamo, il giovane trentenne batterista che suonava a bordo della nave e il cui corpo fu trovato due mesi dopo il naufragio, il 22 marzo.

Sulla Concordia viaggiavano circa 5mila persone di molte nazionalità diverse e le operazioni di salvataggio prima e di recupero delle persone rimaste intrappolate nella nave poi richiamarono sull’isola un’attenzione mediatica mai vista prima per altri fatti di cronaca. Per settimane i fari del mondo rimasero puntati sulla Toscana e sull’Isola del Giglio per seguire in diretta le operazioni di soccorso e poi di disincaglio della nave, poi trasportata a Genova e definitivamente smantellata con costi ingentissimi per la compangia.

E quest’oggi nella giornata del ricordo il Comune e la cittadinanza di isola del Giglio ricorderanno le 32 persone che persero al vita nel 2012. Il programma della cerimonia si apre con l’imbarco a Porto Santo Stefano sul traghetto “Giuseppe Rum” che dopo un’ora approderà a Giglio Porto. Alle 12 poi ci sarà la messa nella chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano a Giglio Porto e alle 13 la deposizione di una corona di fiori a Punta Gabbianara. Alle 13,30 il traghetto rientrerà a Porto Santo Stefano.

GIUSEPPE GIROLAMO

Tra le vite spezzate ed i sacrifici fatti su quella nave vogliamo ricordare, ancora una volta, quella dell’alberobellese Girolamo. Giuseppe morì perché cedette il suo posto sulla scialuppa ad una famiglia, pur non sapendo nuotare ed essendo dunque consapevole che il suo gesto lo avrebbe condannato a morte certa.

“Da quel tragico giorno Alberobello non l’ha mai dimenticato – dice il sindaco Michele Longo – e manteniamo sempre accesa l’attenzione sull’iter per il riconoscimento della medaglia al valor civile come più volte abbiamo chiesto in questi anni. La medaglia è il giusto riconoscimento per il sacrificio di un uomo la cui generosità è stata immensa. Il suo è stato un gesto eroico che ha salvato la vita di due fratellini di tre anni e mezzo e quella dei loro genitori (come la stessa mamma, Antonella Bologna, ha raccontato ad ottobre scorso alla trasmissione di Rai Uno, ItaliaSì!”. In ogni caso, a prescindere e al di là di qualsiasi riconoscimento ufficiale e formale, la Comunità di Alberobello è orgogliosa di annoverare tra i suoi figli Giuseppe Girolamo e lo ricorda ogni giorno con affetto, tenerezza ed infinita gratitudine”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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