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Lama San Giorgio, Damascelli: “Si elimini lo scarico del troppo pieno del depuratore di Rutigliano”

“Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato all’audizione in V Commissione Ambiente, che ho richiesto per fare il punto sul rischio ecologico in Lama San Giorgio a Rutigliano e sulle possibili soluzioni mirate a scongiurare lo scarico di acque di fogna depurate in caso di piogge eccezionali. Si tratta di una questione molto rilevante per il territorio perché in ballo ci sono la salute dei cittadini, la tutela dell’ambiente e del paesaggio e la salvaguardia di un patrimonio archeologico di pregio”.

A parlare è Domenico Damascelli, che in Regione ha voluto sottolineare l’importanza di evitare un possibile problema ambientale in una importante zona naturalistica pugliese.

“In più, è in corso la procedura per l’istituzione di un Parco in quanto la zona è habitat naturale per tante specie faunistiche e floreali: già la legge regionale 19/1997 classifica Lama San Giorgio come area naturale protetta. Il 9 ottobre scorso ho sollevato il problema con un’interrogazione urgente diretta agli assessori regionali alle Risorse idriche e Tutela delle acque, e alla Qualità dell’ambiente”.

“A dicembre, poi, ho partecipato ad una seduta del Consiglio comunale di Rutigliano, durante la quale ho assunto l’impegno di richiedere un’audizione in Regione di Aqp, sezione Risorse idriche, Comune di Rutigliano, associazioni e comitati cittadini. Attualmente lo scarico del troppo pieno è ancora previsto in Lama San Giorgio come soluzione di emergenza. Le amministrazioni comunali rutiglianesi che si sono succedute negli ultimi anni hanno chiesto che questo fosse scongiurato, all’unisono con l’intera comunità locale che ha sempre manifestato la volontà di tutelare e preservare l’area. Tant’è che l’Acquedotto Pugliese, per rispondere a questa richiesta forte del territorio, ha presentato un progetto mirato a potenziare le trincee drenanti esistenti, così da evitare definitivamente ogni rischio attraverso lo scarico del troppo pieno in due nuove trincee drenanti, in aggiunta a quelle già realizzate. Una soluzione che avrebbe messo tutti d’accordo. Ma c’è un ma: il servizio Autorizzazioni ambientali della Regione ha respinto ed archiviato la proposta dell’Aqp, e la Giunta regionale ha continuato ad indicare la lama, nell’aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque del 3 luglio scorso, come scarico del troppo pieno”.

Dall’audizione è emerso che, non essendovi impedimenti e con un po’ di buon senso, la questione è risolvibile, se c’è la volontà politica di procedere in questa direzione. Pertanto, chiedo alla Giunta regionale un impegno concreto per eliminare definitivamente lo scarico del troppo pieno in Lama San Giorgio e consentire la realizzazione delle due nuove trincee drenanti.

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Redazione
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