Un grave episodio nel pomeriggio di ieri ha visto protagonista un medico di base che, filmatoda un vicino di casa con il cellulare dal suo balcone, ha aggredito con violenza un anziano che si era presentato nello studio a pochi passi dalla villa comunale di Calimera.
I due, secondo la ricostruzione dei fatti, avrebbero iniziato a discutere, sempre più animatamente, prima al chiuso, poi anche in strada, fino a quando il medico, ad un certo punto, ha perso la pazienza.
Dal video emerge come avrebbe strattonato l’anziano con le stampelle, lo ha gettato a terra e ha infierito con una serie di calci fino a quando non è intervenuta una donna che, con fatica, lo ha allontanato.
Il video in queste ore sta facendo il giro del web e si vede chiaramente una terza persona che ha assistito a tutta la scena di violenza. Nel frattempo qualcuno chiama anche le forze dell’ordine ed un’ambulanza.
Sul luogo dopo pochi minuti sono intervenuti i Carabinieri della locale stazione ed i sanitari che hanno prestato all’anziano uomo i primi soccorsi.
“Tutta la comunità medica salentina rimane basita – ha commentato il Presidente dell’Omceo Lecce Donato De Giorgi – addolorata e profondamente offesa dal vile comportamento di un individuo iscritto al nostro Ordine professionale – che ha selvaggiamente aggredito un inerme cittadino, vicino ad uno studio medico a Calimera. L’offesa non è solo nei confronti di quest’ultimo, cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà (espressa personalmente dal sottoscritto, recatosi a testimoniare la vicinanza di tutti i Medici leccesi, insieme al Sindaco di Calimera), ma è anche una gravissima offesa ai danni di tutti i Medici (e a quelli della prima linea nel territorio e in ospedale in particolare), che in questi giorni difficili stanno sacrificando tutto e spesso la loro stessa vita per una professione di servizio. Abbiamo interessato doverosamente la Procura della Repubblica e abbiamo intrapreso l’iter disciplinare dovuto, che sarà il più possibile rapido e severo”.
E poi De Giorgi prosegue: “Oggi i Medici del Salento, della Puglia e d’Italia sono impegnati in una azione storica che nel dramma epidemico, sta rinsaldando il rapporto di cura e di fiducia tra medico e cittadino. Aver macchiato così gravemente il giuramento professionale, indossando indebitamente un camice bianco, ci porta ancor di più a stringerci intorno ai nostri valori etici fondanti, allontanando con sdegno e senza indugio tutto ciò che sia lontano da essi”.












