HomeCronacaOperazione "Ferro e Fuoco": a Francavilla smantellata banda dedita alla combustione illecita...

Operazione “Ferro e Fuoco”: a Francavilla smantellata banda dedita alla combustione illecita di veicoli

Un’articolata attività investigativa a tutela dell’ambiente ha portato allo smantellamento di un’organizzazione dedita alla gestione e alla combustione illecita di rifiuti e veicoli fuori uso nell’agro di Francavilla Fontana. L’operazione, denominata “Ferro e Fuoco”, è stata condotta dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) dei Carabinieri Forestali di Brindisi e coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi.

Al termine di indagini durate circa tre anni, i militari hanno dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare e ai provvedimenti di sequestro emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brindisi.

Il modus operandi: roghi nelle campagne e recupero dei metalli

L’inchiesta ha preso il via a seguito dell’individuazione di frequenti e voluminosi roghi, accompagnati da intensi miasmi nell’aria, propagatisi in diversi fondi rustici e terreni incolti della campagna francavillese, spesso appartenenti a proprietari inconsapevoli o residenti altrove.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gruppo criminale prelevava veicoli fuori uso da centri di rottamazione e recupero, per poi trasportarli nelle aree isolate di Francavilla Fontana. Lì i mezzi venivano dati alle fiamme con l’obiettivo di “eliminare” rapidamente le componenti in plastica, gomma, guarnizioni e tappezzerie. Una volta bruciate le parti non metalliche, la banda estraeva i metalli della carrozzeria e del blocco motore, pronti per essere rivenduti e trasportati anche fuori regione attraverso l’impiego di mezzi propri.

I provvedimenti cautelari e i sequestri

L’operazione, eseguita dai Carabinieri Forestali di Brindisi con il supporto del NIPAAF di Lecce, ha portato ai seguenti provvedimenti:

  • Misure cautelari: applicati gli arresti domiciliari nei confronti di due persone.

  • Denunce in stato di libertà: iscritte nel registro degli indagati altre sei persone (tra cui il legale rappresentante di una ditta di autodemolizioni). Gli indagati, di età compresa tra i 27 e i 69 anni, sono quasi tutti residenti a Francavilla Fontana, tranne uno residente a Grottaglie.

  • Sequestro di mezzi: sottoposti a sequestro preventivo sette autocarri utilizzati dal gruppo per il trasporto dei materiali ferrosi.

Le contestazioni di reato e la normativa “Terra dei Fuochi”

Agli indagati sono contestati, a vario titolo e in concorso o cooperazione colposa, i reati di gestione non autorizzata e continuata di rifiuti, anche pericolosi (art. 256, commi 1 e 2, D.Lgs. 152/2006), e di combustione illecita di rifiuti (art. 256-bis del medesimo decreto). Quest’ultimo delitto, introdotto nel Testo Unico Ambientale per contrastare i fenomeni legati alla “Terra dei Fuochi”, prevede la reclusione da due a cinque anni (elevata da tre a sei in presenza di rifiuti pericolosi), oltre all’obbligo di bonifica dei siti inquinati.

Trattandosi di un procedimento ancora nella fase delle indagini preliminari, vige per tutti i soggetti coinvolti la presunzione di innocenza fino all’eventuale condanna definitiva.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Redazione
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img