Se c’è una conseguenza “positiva” dei rincari avvenuti sulle bollette degli italiani, se così possiamo chiamarla, questa riguarda l’aumentato interesse verso forme di energia alternativa e rinnovabile. Non solo. I cittadini hanno sviluppato una maggior consapevolezza riguarda il mercato dell’energia e, quindi, hanno iniziato già da molti mesi a guardarsi intorno e rivolgere la propria attenzione ai servizi che permettono di individuare la tariffa energetica più bassa. Per chi non lo sapesse il funzionamento di questo servizio consente di selezionare l’offerta più conveniente del mercato libero in pochi click. Puoi provare di persona confrontando tu stesso le offerte gas per la casa su ComparaSemplice.it o su altre piattaforme di comparazione di questo tipo.

Gli italiani sono consapevoli rispetto al mercato dell’energia?

Quanto al rinnovabile e all’esigenza di dotare il Paese di infrastrutture tali da poter creare energia pulita e a zero impatto ambientale se ne discute praticamente da sempre. Tuttavia la questione è diventata più cogente presso l’opinione pubblica dal momento che i costi salgono e le crisi aumentano a dismisura. Prima si è verificata la cosiddetta crisi del chip scaturita dall’aumento di domanda di dispositivi digitali e dai disservizi di rete causati dai picchi di utilizzo delle connessioni.

Poi è arrivata quella delle bollette causata dall’aumento della domanda di energia e scontratasi con la crisi Russa che ha gettato nel panico i mercati. Dinanzi ad un’instabilità del genere le persone hanno bisogno di sicurezza e questa, per molti, coinciderebbe con un orientamento energetico verso le forme rinnovabili. A stabilirlo è stato l’interessante rapporto di Legambiente che fotografa un Paese decisamente più consapevole di quanto si potrebbe pensare.

Il rapporto di Legambiente

Difatti 78 italiani su 100 sono a conoscenza dell’esistenza di forme di energia alternative alle solite, così come lo sono circa i danni che l’uso improprio può causare all’ambiente e alle future generazioni.

Il dato più interessante è quello che riguarda la pagina dedicata alla scelta dei fornitori di energia per cui gli italiani sono orientati verso aziende sostenibili e a sostituire elettrodomestici e abitudini di consumo con scelte più responsabili. Ad esser poco convincenti sono le proposte di cambio di abitudini di trasporto per cui, nonostante i rincari del carburante, l’elettrico o l’ibrido convincono ancora troppo poco.

Il dibattito in regione, per lo meno, è stato aperto e le figure responsabili così che il presidente Emiliano e l’opinione pubblica si trovano a discutere circa il rapporto costi benefici tra la realizzazione di parchi eolici e la tutela del paesaggio. È chiaro che un cambiamento netto serve e con una certa urgenza anche se è difficile quantificare le risorse necessarie per metterlo in atto.

È il momento di agire

La giornalista Milena Gabanelli, a tale proposito, ha effettuato un’interessante inchiesta sull’impatto ambientale dei nostri consumi e ha stimato che abbassando di un solo grado la temperatura in tutte le case degli italiani l’impatto positivo in termini economici e ambientali sarebbe considerevole.

Dopotutto basta poco per iniziare a cambiare l’esito e le sorti del nostro Pianeta perché le piccole azioni quotidiane di ognuno di noi possono fare la differenza. Un po’ come credere che se ogni abitante della terra piantasse un albero al mese, in soli 12 mesi avremmo 84 miliardi di alberi in più.

 

 

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