Scoppia il caos al Comune di Statte corruzione e turbativa d’asta sono tra i reati contestati dalla Procura nei confronti di quattro persone arrestate stamattina dalla Guardia di finanza di Taranto.
L’inchiesta è stata coordinata e portata avanti dal pubblico ministero di Taranto Lucia Isceri. L’ordinanza di custodia cautelare, con l’applicazione del braccialetto elettronico ai quattro coinvolti, porta la firma del gip del tribunale di Taranto Rita Romano.
Sono finiti complessivamente coinvolti nella inchiesta nove persone. Secondo l’accusa, un dirigente comunale avrebbe alterato gare d’appalto e concesso affidamenti diretti per concedere ad alcune imprese, tutte riconducibili a Marco Moscaggiura una serie di servizi ottenendo in cambio “mazzette” del valore pari al dieci per cento degli appalti. Tra le gare finite all’attenzione delle fiamme gialle anche l’affidamento di pulizia e manutenzione degli immobili comunali e la gestione di servizi integrati.
Sono quindi scattati gli arresti domiciliari per l’architetto Vincenzo La Gioia ex responsabile del settore “Assetto territorio e sviluppo economico” di Statte e gli imprenditori Marco Moscaggiura, Oronzo Moscaggiura e Amedeo Pesare.












