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Grano duro, prezzo in crollo per i coltivatori, ma alle stelle per i consumatori

Il prezzo del grano duro in Italia, anche per il Ministero, rappresenta un problema. E quindi è necessario un tavolo di filiera per arrivare ad una soluzione condivisa tra tutti gli attori. In forte discesa per gli agricoltori, ma in netta risalita al consumatore finale.

“Esaminati i dati forniti da ISMEA, il MASAF ha prima convocato il “Tavolo del Grano duro”, affrontando il tema della ricostruzione della Commissione Sperimentale Nazionale per il grano duro, con l’obiettivo di riattivarla quanto prima, ritenendo di particolare importanza la CUN (Commissione Unica Nazionale) per rafforzare il dialogo tra gli attori della filiera, al fine di giungere a un prezzo condiviso a livello nazionale”.

È arrivata in Commissione Agricoltura la risposta del ministro Lollobrigida all’interrogazione depositata nel mese di aprile dall’On. Giandonato La Salandra (Fratelli d’Italia) su quali iniziative adottare per tutelare la produzione nazionale di grano duro, in seguito all’ennesimo calo del prezzo.

“Al fine di escludere possibili speculazioni da parte dei molini nel mercato italiano a danno dei produttori, il Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare opera già un monitoraggio settimanale delle quotazioni del prodotto. Quanto, poi, alle azioni di difesa della produzione cerealicola dell’Italia, che ha un tasso di auto-approvvigionamento del 60%, si stanno svolgendo specifici programmi di tutela della produzione stessa”.

I cerealicoltori, oltre a beneficiare del processo di convergenza del valore dei titoli PAC, nel prossimo quinquennio saranno supportati con il sostegno PAC accoppiato al grano duro, oltre che con i prossimi aiuti nazionali incentivanti i contratti di filiera.

Agea sta già provvedendo al pagamento del saldo per l’annualità 2022 in favore degli agricoltori che abbiano presentato la domanda anche per il 2023 entro il 15 maggio scorso. È nato anche l’accordo di cooperazione tra il Ministero e l’ISMEA per la realizzazione delle attività previste all’interno della proposta progettuale “promozione dei prodotti appartenenti alla filiera della pasta”.

Il Ministero del Made in Italy, infine, ha già dato mandato al garante per la sorveglianza dei prezzi di convocare la commissione di allerta per il monitoraggio dei prezzi, convocazione nata proprio sull’emergenza degli aumenti registrati negli ultimi mesi.

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Redazione
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