Dopo l’arresto del sindaco di Triggiano Antonio Donatelli, avvenuto nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bari sulle elezioni inquinate dalla compravendita di voti e dalla corruzione elettorale, e dopo la sospensione decretata dalla Prefettura di Bari, con conseguente richiesta dello stesso di dimissioni irrevocabili, va velocemente verso lo scioglimento il Consiglio Comunale di Triggiano.
Una inchiesta che, peraltro, ha colpito altri uomini politici del Comune alle porte di Bari e che non poteva che avere pesanti risvolti sulla sua vita amministrativa, con l’inevitabile arrivo di un Commissario governativo.
Sono, infatti, 9 i consiglieri comunali che hanno rassegnato le proprie dimissioni provocando lo scioglimento del consiglio comunale.
Si tratta di Angela Napoletano e Antonio Fortunato della lista Triggiano al Centro, anch’essi iscritti tra gli indagati dell’inchiesta sulla corruzione elettorale. Ai due si aggiungono anche Vincenzo Rubino e Francesca Lippolis (Triggiano Vince!), Isidoro Milillo (Per Triggiano), Francesco Saverio Triggiani (RESET), Vito Giuseppe Lagioia (Ambiente Sociale), Adalisa Lucinio (Con Donatelli Sindaco) e Rita Ferrara (Noi popolari).
Vito Perrelli, invece, vicesindaco di Triggiano ed ex assessore, anch’egli coinvolto nella vicenda giudiziaria, ha negato ogni addebito chiedendo la revoca degli arresti domiciliari a cui è stato sottoposto.












