“Di fronte alle notizie sull’inchiesta della Procura di Taranto ribadiamo piena fiducia nell’attività della magistratura, che svolge un lavoro prezioso e indispensabile per accertare la verità – dichiara il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro – Da parte nostra, seguiamo con il massimo rigore la situazione sanitaria nell’area tarantina, dove le evidenze epidemiologiche non lasciano spazio a dubbi: a Taranto l’incidenza dei tumori al polmone e i ricoveri per patologie cardiovascolari e respiratorie superano la media regionale in una misura compresa tra il 10 e il 20 per cento”.
“È un quadro preoccupante che ha spinto la Regione a intervenire con determinazione su più livelli, affiancando al monitoraggio continuo un rafforzamento concreto della prevenzione. All’interno dello screening nazionale per la diagnosi precoce del tumore polmonare, la Regione – insieme all’ASL di Taranto e all’Istituto Tumori ‘Giovanni Paolo II’ di Bari, grazie a un progetto finanziato dal Ministero della Salute – ha attivato un focus mirato per le comunità di Taranto e Statte, unito a un percorso di sorveglianza attiva della salute cardiovascolare e respiratoria per i cittadini over 50. Sono esattamente queste evidenze che hanno portato la Regione a intervenire a tutela del territorio nella vertenza giudiziaria davanti alle corti di Milano e a promuovere il documento unitario per una nuova fabbrica decarbonizzata”.
“È doveroso ricordare – conclude Decaro – che il peso gravissimo pagato dalla salute dei tarantini ha avuto un impatto diretto anche sul sistema sanitario regionale. Un impatto che ha già portato, nel 2025, al riconoscimento a favore della Regione Puglia di un credito di 25 milioni di euro ammesso allo stato passivo dell’amministrazione straordinaria dell’ex Ilva, a titolo di ristoro economico per i maggiori costi sanitari e assistenziali causati sul territorio dagli effetti dell’inquinamento”.












