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Terreni colpiti da Xylella, bocciato l’emendamento-Blasi, che parla di imbarazzo politico della maggioranza

Non soltanto un emendamento bocciato. Non soltanto una proposta di legge che ha ricevuto il “no” da parte di due commissioni regionali ad una sua modifica, ma soprattutto il dato, tutto politico, di un abbreviamento dei termini di impossibilità alla mutazione di destinazione d’uso per i terreni oggetto di espianto di ulivi a causa della xylella che promette di avere ripercussioni sulla tenuta della maggioranza. Da una parte il Partito Democratico, sostenuto da Noi a Sinistra. Dall’altro lato la parte “civica” più vicina a Michele Emiliano che, con il proprio voto determinante, ha portato al ribaltone.

Dunque nulla di fatto per le misure a tutela delle aree colpite da xylella fastidiosa contenute nella proposta di legge del consigliere Sergio Blasi. La IV e V Commissione in seduta congiunta, presiedute da Donato Pentassuglia e Filippo Caracciolo, hanno bocciato l’emendamento all’iniziativa legislativa frutto dell’accordo con il Governo, che riduceva a sette anni dai previsti 15 anni, il vincolo di cambiamento di destinazione d’uso urbanistico dei terreni afflitti dall’espianto a causa del batterio.

L’emendamento, condiviso con il Governo regionale che aveva espresso parere favorevole, però ha ottenuto i voti favorevoli solo del Partito Democatico e di Noi a Sinistra e, per questo, non è stato approvato, grazie al voto contrario di una parte della maggioranza. Hanno votato contro, oltre alla minoranza di centrodestra ed al Movimento 5 stelle, anche il consigliere Mario Pendinelli (Emiliano sindaco di Puglia).

Per il consigliere Blasi, “questo accordo con il Governo rappresentava comunque un passaggio importante per evitare possibili speculazioni in un territorio così dilaniato da questa vicenda”.

La bocciatura in Commissione per Blasi rappresenta un vulnus che “crea una sorta di imbarazzo politico, rispetto all’appartenenza a questa maggioranza”.

L’emendamento prevedeva, innanzitutto, che in tutte le zone territoriali omogenee a destinazione rurale, al fine di garantire la continuità dell’uso agricolo, i terreni interessati da infezione a causa della Xylella fastidiosa e per questo interessati ad espianto, abbattimento o spostamento di alberi di ulivo, non potessero cambiare per i successivi 7 anni la tipizzazione urbanistica vigente al momento dell’espianto, abbattimento o spostamento di alberi di ulivo, né essere interessati dal rilascio di permessi di costruire in contrasto con la precedente destinazione urbanistica.

Il consigliere Blasi aveva spiegato in proposito: “Noi siamo di fronte a un’emergenza, a un fatto eccezionale. Abbiamo il dovere di proteggere i nostri uliveti che hanno incrociato questa emergenza. Di fronte a questo problema che rischia di danneggiare non solo l’olivicoltura, ma anche il paesaggio, dobbiamo evitare azioni speculative. Certo occorreva una previsione temporale più lunga, ma questa è meglio di nulla”.

Per Domenico Damascelli, si tratta di una legge che appare punitiva e che ravvisa principi di incostituzionalità ed indeterminatezza.

Contrari anche i rappresentanti di Conservatori e Riformisti Francesco Ventola e Renato Perrini.  “Più che una legge a tutela delle aree colpite da Xylella – sottolineano – quella proposta dal consigliere del Pd, Sergio Blasi, è una legge contra personam. E’ stata bocciata oggi in Commissione Agricoltura, ma semmai dovesse essere approvata in Consiglio regionale si fa passare il principio punitivo nei confronti dei terreni colpiti dal batterio, mentre si favoriscono  i terreni che fortunatamente non solo sono stati. Su questi ultimi , quindi, è possibile concedere una variante urbanistica, mentre su quelli infetti viene imposto un vincolo di assoluta trasformazione  non inferiore a sette anni.  Insomma si penalizzano due volte  i proprietari incolpevoli: la prima perché il loro uliveto è stato o dovrebbe essere eradicato e, poi, perché su quel terreno la Regione stabilisce un’ulteriore penalizzazione”.

“Prendiamo atto – concludono gli esponenti CoR – che il Governo regionale e il centrosinistra alla Regione Puglia non sono sempre sulla stessa sintonia. Non è la prima volta che in Commissione la maggioranza si trova senza numeri, tant’è che oggi  l’ex segretario regionale del Pd, Blasi, ha pubblicamente ammesso di non riconoscersi più nella maggioranza  e ha aperto una riflessione sulla sua disponibilità a sostenere la stessa”.

Per Pendinelli si tratta di una norma che paradossalmente può creare situazioni di speculazione maggiore consentendo l’espianto laddove insistono ulivi ancora non colpiti dalla xylella.

Diversa la posizione del Movimento 5 stelle (Rosa Barone, Cristian  Casili, Antonio Trevisi). I pentastellati hanno manifestato la loro contrarietà alla riduzione a sette anni del vincolo di destinazione dei terreni: “uno sconto al ribasso – hanno detto – che non tutela il territorio dalle speculazioni”.

Per Guglielmo Minervini sarebbe stata una mediazione utile a porre un punto fermo. Blasi ha sottolineato che “noi abbiamo il dovere di tutelare il territorio e questa mediazione con il Governo anche se riduttiva della tempistica del vincolo poteva servire comunque ad ottenere un tempo utile agli approfondimenti ed alle valutazioni che come è noto, sono ancora in corso a livello scientifico”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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