HomeCulturaArteA Taranto sette artisti in dialogo con la tradizione

A Taranto sette artisti in dialogo con la tradizione

Un dialogo con la tradizione, esteticamente solida e concreta, avviato attraverso i valori eterei delle ricerche contemporanee; le sale del primo piano del Museo Nazionale Archeologico di Taranto (MARTA) ospitano, dal 26 aprile al I maggio 2016, Another Me, mostra che mette in relazione sette artisti in un momento di riflessione e confronto per esaltare i valori della “Bellezza classica”.

La collettiva, un progetto artistico di Rossocontemporaneo a cura di Angelo Raffaele Villani, è inserita nel cartellone della rassegna Riconversioni, anteprima culturale del 1° Maggio tarantino 2016, ed è stata realizzata con il supporto tecnico-logistico del MARTA e in collaborazione con la sua direttrice, Eva Degl’Innocenti.

Another Me si presenta come una “sintesi sperimentale di sinergie del probabile” che si concretizza nelle opere degli artisti coinvolti (Maria Grazia Carriero, Pierluca Cetera, Giuseppe Ciracì, Giulio De Mitri, Raffaele Fiorella, Ezia Mitolo, Claudia Venuto), protagonisti di un percorso espositivo che è strettamente legato al genius loci e mira a esaltare il valore dei reperti archeologici, “attori nuovi in un dialogo attivo col contemporaneo” rappresentato dal video, arte proiettata che è dinamica ed effimera come la realtà quotidiana, e che s’intreccia con l’imperiosa staticità dell’archeologia: “Il Museo si trasformerà in un luogo fisico dinamico, concentrato di tensioni, ansie, speranze, racconti, figlie di una figurazione in movimento che trascenda verso dimensioni altre. Una dimensione spaziotemporale in cui l’identità rappresenti un IO possibilista, mutevole, di un altro me”.

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