HomePoliticaDai ComuniCerignola, guerra all'abbandono di rifiuti: nuove sanzioni e fototrappole

Cerignola, guerra all’abbandono di rifiuti: nuove sanzioni e fototrappole

Non si ferma la stretta dell’Amministrazione comunale e del Comando di Polizia Locale di Cerignola contro l’abbandono sconsiderato e illecito dei rifiuti. Negli ultimi giorni, ulteriori cittadini responsabili di aver trasformato diverse aree urbane e periferiche della città in vere e proprie mini-discariche a cielo aperto sono stati individuati e sanzionati.

L’operazione rientra nel piano straordinario di monitoraggio e tutela del territorio portato avanti congiuntamente dagli Assessorati all’Ambiente e alla Sicurezza.

La sinergia tra Polizia Locale e Teknoservice

Gli accertamenti che hanno condotto alle ultime multe scaturiscono da un’intensa attività di indagine e da un lavoro di squadra coordinato. In campo non ci sono solo le moderne apparecchiature tecnologiche in dotazione alla Polizia Locale, ma anche la cooperazione diretta e quotidiana con gli operatori di Teknoservice, la società gestora del servizio di igiene urbana.

Quando la tecnologia da sola non basta, si passa alle verifiche sul campo: in diversi casi le forze dell’ordine e gli operatori giungono perfino all’apertura dei sacchetti abbandonati illecitamente per individuare ricevute, documenti o elementi utili a risalire con certezza all’identità dei trasgressori.

Oltre 45 sanzioni elevate negli ultimi mesi

Le recenti contestazioni vanno ad aggiungersi a un bilancio già consistente: sono circa 45 le sanzioni già elevate negli ultimi mesi sul territorio comunale. Un risultato reso possibile in gran parte dall’ausilio delle fototrappole, posizionate in maniera strategica nei punti più critici e vulnerabili della città, spesso presi di mira dai conferimenti irregolari.

I dispositivi di videosorveglianza ad alta definizione permettono di immortalare sia i passaggi dei veicoli sia i gesti materiali di abbandono, fornendo prove inconfutabili alle autorità competenti.

La linea dura della Giunta: “Se inquini, sei un criminale”

A ribadire la fermezza delle istituzioni comunali nella tutela del decoro e della salute pubblica sono gli assessori all’Ambiente, Vincenzo Sforza, e alla Sicurezza, Teresa Cicolella:

«Le fototrappole funzionano, così come funziona la collaborazione tra la Polizia Locale e Teknoservice. Quando è necessario individuare e sanzionare chi rifiuta il modello della raccolta differenziata, arriviamo anche ad aprire le buste e a cercare al loro interno elementi utili all’identificazione dei responsabili. Noi e tutti gli operatori impegnati in questa attività non ci tiriamo indietro e continueremo a contrastare con fermezza questi comportamenti. Ribadiamo un concetto semplice, già al centro della nostra ultima campagna di sensibilizzazione: se inquini, sei un criminale. Nient’altro».

L’Amministrazione ha confermato che i controlli e l’impiego dei dispositivi di rilevamento proseguiranno con la stessa intensità anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di disincentivare comportamenti incivili e salvaguardare chi rispetta regolarmente le norme della raccolta differenziata.

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Redazione
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