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Emergenza obesità e diabete in Puglia: quasi un adulto su due è in sovrappeso

Un adulto su due in sovrappeso o obeso, un dato infantile che supera il 35% e oltre 270mila cittadini pugliesi che convivono con il diabete. È un quadro epidemiologico critico quello emerso dal congresso dell’Associazione Medici Endocrinologi (AME), tenutosi a Bari negli spazi di Villa Romanazzi Carducci. L’evento ha riunito specialisti da tutta Italia per fare il punto sulle nuove frontiere terapeutiche, sulla prevenzione e sull’impiego dell’innovazione tecnologica nella pratica clinica.

I numeri in Puglia: dall’infanzia all’età adulta

I dati presentati riflettono una criticità radicata nel territorio regionale. In Puglia il 48,8% della popolazione adulta versa in una condizione di eccesso ponderale o di obesità conclamata (con percentuali di obesità pura oscillanti tra il 12,3% e il 15%), un fattore legato a doppio filo all’elevato tasso di sedentarietà, che interessa il 41,2% degli adulti.

Particolarmente preoccupante è l’impatto sulle giovani generazioni: secondo i rilievi del sistema OKkio alla Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, nella fascia d’età tra gli 8 e i 9 anni il 35,9% dei bambini pugliesi è in eccesso di peso (il 21,1% in sovrappeso, il 10,6% obeso e il 4,2% affetto da obesità grave).

Parallelamente, la prevalenza del diabete in Puglia si attesta intorno al 7,6%, un valore superiore rispetto alla media nazionale, che si traduce in circa 270mila casi diagnosticati (con stime che raggiungono le 300mila unità considerando i casi sommersi). La percentuale sale drasticamente con l’avanzare dell’età, sfiorando il 9% nella fascia tra i 50 e i 69 anni.

L’analisi degli esperti: prevenzione, nuovi farmaci e rete territoriale

Nel corso del vertice barese, il professor Edoardo Guastamacchia (già docente dell’Università di Bari e già presidente AME) ha evidenziato come l’obesità debba essere trattata a tutti gli effetti come una patologia complessa e non come una mera questione estetica, sottolineando l’importanza della diagnosi precoce per evitare complicanze cardiovascolari. Oltre ai corretti stili di vita, Guastamacchia ha richiamato l’efficacia dei nuovi presidi farmacologici per il controllo della glicemia e del peso.

Dall’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, il dirigente medico Nicola Argese ha posto l’accento sulla necessità di una stretta integrazione tra la rete ospedaliera e l’assistenza territoriale pugliese, auspicando un modello multidisciplinare che metta in connessione endocrinologi, diabetologi e medici di medicina generale.

Innovazione tecnologica e formazione al Policlinico di Bari

Il congresso si è focalizzato anche sulle prospettive offerte dall’intelligenza artificiale, dalla biologia molecolare e dalle nuove tecnologie applicate alla diagnostica e al monitoraggio clinico.

Come spiegato dal professor Vincenzo Triggiani (Università degli Studi di Bari e U.O. di Endocrinologia del Policlinico di Bari), i lavori si sono aperti con corsi pratici dedicati alle procedure mini-invasive. In particolare, gli specialisti si sono confrontati sulle tecniche avanzate di termoablazione e agoaspirato della tiroide — alternative mininvasive all’intervento chirurgico — e sull’impiego dei più recenti microinfusori e sensori per il monitoraggio continuo della glicemia.

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Redazione
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