Brutta, bruttissima prova del Lecce che perde 5-1 allo “Stirpe” contro un Frosinone che si conferma rivelazione del campionato. Due gol nel primo tempo e tre nella ripresa, mentre per il Lecce il gol della bandiera lo segna Monteiro, ma rimane la mano pesante di Abisso. L’arbitro, sul punteggio di 1-0 non concede il rigore per trattenuta di Calò su Gandelman, per poi concederlo per atterramento di Siebert su Kvernadze.
Il Lecce non parte male, anzi si rende pericoloso con un destro dalla distanza di Monteiro, che chiama in causa Palmisani. È il Frosinone, però, a passare al 25′, con un’azione di Ghemjdis lasciato solissimo sulla sinistra. Cichella accorre da dietro e spinge in gol il suo assist. Nonostante il vantaggio Kvernadze sfiora il big, ma trova un gran Falcone a respingere il tiro. Poi il fattaccio su cui è impreciso Abisso e Calò può realizzare dal dischetto per il 2-0.
Nella ripresa Di Francesco manda in campo forze fresche e offensive, ma non cambia il risultato, nonostante le occasioni per Monteiro e Maleh e il bel tiro di Fatah su cui ancora una volta Palmisani dimostra di esse l’ottimo portiere dell’ottimo Frosinone di inizio campionato. Ma Falcone non è da meno opponendosi a Ghemjdis e Oyono, ma nulla può al 59′ sul gol che chiude virtualmente il match. Kvernadze serve perfettamente Raimondo che da due passi realizza. A quel punto sale in cattedra Birligea, appena entrato, con il gol del 4-0. Mentre per il Lecce Monteiro sfrutta una ripartenza di Gorter e sigla il suo primo gol in A. Ma ancora Birligea, al 94′, da azione da corner, sfrutta una dormita della difesa leccese e realizza il gol del 5-1.












