Periodicamente, si torna a parlare della possibile ipotesi della rimozione di “Ciccillo”. Già in passato ci siamo espressi nel merito [QUI il link] sulle ipotesi di rimozione e musealizzazione dell’Uomo di Altamura, lo scheletro preistorico scoperto a poca distanza dall’abitato di Altamura.
Gli studi si rincorrono da anni, e c’è stato anche chi ha ricostruito in digitale il volto, verosimilmente, dell’uomo che migliaia di anni fa percorreva la Murgia pugliese.
Intanto alcuni docenti di biologia e di antropologia delle Università di Pisa, Roma e Firenze, secondo fonti di stampa, stanno sviluppando un progetto finalizzato, tra l’altro a promuovere, previa estrazione, la conservazione e la futura musealizzazione dello scheletro fossile scoperto nel 1993 in una cavità dell’Alta Murgia ad Altamura, zona Lamalunga, conosciuto come l’Uomo di Altamura, probabilmente il più completo scheletro di Neanderthal.
Sulla ipotesi interviene il consigliere regionale Enzo Colonna (Noi a Sinistra).
“Come in quella occasione, torno a porre alcune domande.
Chi e quando ha deciso un intervento così drastico, definitivo, irrimediabile? Perché la rimozione? Dove è destinato ad essere collocato il cranio? È tecnicamente sicura la rimozione? Chi lo assicura, quali garanzie ci sono?
Non si tratta di essere pregiudizialmente contro o a favore della rimozione del fossile dalla grotta, ma la questione è di una tale rilevanza che occorrono preliminari e dettagliate informazioni e l’ampio coinvolgimento della comunità scientifica e della cittadinanza. Quindi … Fermatevi. Informateci. Parliamone”.












