Grassadonia lo aveva chiesto prima del match: contro il Cittadella serviva unità di intenti e compattezza. Non solo di squadra ma di tutto l’ambiente chiamato a rincorrere una salvezza complicata.
E contro il Cittadella il tecnico, che tornava questo pomeriggio a sedersi nuovamente sulla panchina rossonera, è stato accontentato. Il Foggia ha portato a casa un punto contro una delle squadre più in forma della serie B (tre vittorie nelle ultime tre uscite) ed una partita che, ai punti, avrebbe dovuto premiare maggiormente i rossoneri.
Ma Gerbo, Iemmello e compagni si sono trovati di fronte un portiere in grande ascesa, Paleari, che ha saputo opporsi con ottime parate alle conclusioni del Foggia in almeno quattro occasioni.
La cronaca ha visto il Foggia riacciuffare il risultato di parità con Mazzeo a 10 minuti dal termine per un calcio di rigore che la punta, in campo da pochi minuti al posto di un evanescente Chiaretti, ha saputo prima conquistarsi con una azione personale, e poi trasformare con freddezza.
Nel secondo tempo i veneti si erano trovati in vantaggio per una sfortunata deviazione di Tonucci, al rientro dopo oltre due mesi di assenza per infortunio, che ha toccato la sfera allungandola quanto basta per superare Leali ed infilarsi in porta.
Nel Cittadella prestazione degna di menzione per Schenetti, il più pericoloso dei ragazzi di Venturato, e per Iori, che ha dato fosforo e tempi di gioco al centrocampo con la solita determinazione, a pochi giorni dal suo 36esimo compleanno. Nel Foggia concentrato Zambelli sulla fascia, così come Leali sempre pronto tra i pali. Qualche sbavatura per Gerbo e Deli soprattutto in fase di ricostruzione del gioco, con Mazzeo molto meglio di Chiaretti quando è stato chiamato in causa.
Nella prima ora di gioco le principali emozioni sono arrivate soprattutto da lontano, con conclusioni di Gerbo e Schenetti che hanno sfiorato in più occasioni il bersaglio grosso. Poi dopo l’autorete di Tonucci il Foggia ha iniziato a cambiare passo. Iemmello ha cominciato a vedere meglio la porta, Mazzeo prende il posto di Chiaretti e Leali salva molto bene chiudendo sul primo palo una conclusione pericolosa e precisa di Benedetti. Per due volte in 4 minuti il Foggia sfiora il pareggio con Iemmello ma prima Paleari e poi Iori salvano il Cittadella dalla capitolazione.
Il gol è nell’aria. Lo Zaccheria dei 9mila tifosi lo chiede a gran voce ed al 79′ arriva il calcio di rigore che premia una grande azione di Mazzeo.
Il Foggia ci crede, ha bisogno e vuole la vittoria, ed ancora Paleari salva il risultato smanacciando su Iemmello all’86’. Poi è solo recupero e la gara termina sull’1-1.
Un punto meritato e voluto dal Foggia, che per lunghi tratti del match ha saputo mettere sotto un Cittadella volitivo e sempre in partita. Ma un po’ per la fretta, e molto per Paleari non sono arrivati tre punti che avrebbero rappresentato una vera boccata d’ossigeno per la classifica dei pugliesi.
Che Foggia si è visto con Grassadonia? Sicuramente più voglioso, con un gioco meno ricercato e più verticale e due punte a dare spazi e tempi di gioco. Kragl non è al 100% e si vede, così come Tonucci (che ammonito sarà squalificato per la ripresa del campionato). Ma la prima finale è stata ben giocata. Bisogna insistere e continuare a crederci, perchè questo Foggia non merita la classifica che attualmente il campionato le assegna.




















