Il Lecce, dopo una gara paziente e generosa, batte il Carpi per 4 a 1 e conquista 3 punti. Guarderà, infine, cosa farà il Palermo impegnato contro il Benevento per capire qualcosa in più. Insomma gli uomini di Liverani fanno quello che andava fatto, nonostante l’inizio preoccupante. Per i primi 45 minuti, infatti, nonostante le tante occasioni, non riescono a trovare lo spazio per il gol. Il Carpi imposta la partita non avendo nulla da perdere e quindi parte a testa bassa attaccando e provando a spingere il Lecce quanto più indietro possibile. La partita si mette, dunque, nelle condizioni di non essere sottovalutata e Liverani dimostra tutta la maturità già fatta vedere in questo campionato. Come un ragno con la sua tela, gli undici uomini in campo lentamente, con costanza e pazienza, creano i presupposti per trovare lo spazio per far male. Ciò avviene nella ripresa e quando Venuti realizza il primo gol la partita ovviamente cambia. Nel giro di dieci minuti realizza 3 gol e stende il Carpi. Dieci minuti dopo ne fa il quarto. Due note stonate: il gol subito all’80esimo e l’espulsione di Lucioni che sarà indisponibile contro il Perugia.

Primo tempo

Si gioca su un terreno ancora pieno di acqua e pozzanghere a causa del maltempo che si è abbattuto sul Salento in queste ore.

Il Carpi parte all’attacco, sfruttando soprattutto le fasce e la voglia di fare di Arrighini. Pratica inoltre un pressing molto alto. Sembra che voglia coprire le lacune difensive con un atteggiamento offensivo in grado di tenere lontani gli avversari dalla propria porta.

Il Lecce, però, trova presto le misure, esce dalla sua metà campo e si insedia in quella ospite. Tuttavia la prima occasione è del Carpi con Arrighini che sfrutta un buco nella difesa leccese. Bleve si oppone con i piedi affrontandolo a tu per tu.

Il Carpi, dopo qualche minuto, perde il suo attaccante centrale Arrighini, appunto, dopo un intervento di gioco a metà campo. Dopo un tiro non irresistibile di Falco, parato da Piscitelli, si fa vedere ancora il Carpi con Coulibaly con un sinistro da fuori area. Ancora una volta Bleve, secondo portiere leccese, oggi in campo per la squalifica di Vigorito, si fa trovare pronto, deviando il tiro. Il nuovo entrato Vano si da un gran da fare per non far sentire l’assenza del bomber biancorosso impegnando Lucioni in diverse chiusure. Falco, un po’ in ombra nella prima fase, anche a causa delle condizioni del terreno, infiamma il pubblico alla mezz’ora partendo palla al piede e superando tutto il centrocampo del Carpi. L’azione non ha sviluppo, però, è un importante segnale. La partita non è per niente semplice per i giallorossi. Il Carpi è chiuso e arcigno. Il Lecce cerca di aprirne la retroguardia. Intorno al 40esimo Falco avrebbe l’occasione per passare, ma il suo bel tiro di sinistro finisce di poco a lato. Anche Coulibaly, che di professione dovrebbe fare regista, si sacrifica in copertura, soprattutto su Mancosu mettendo tutto se stesso per costruire un argine. Castori capisce che dalle parti di Lucioni non si passa e dirotta Vano sulla sinistra. Prima della fine del tempo, un fallo clamoroso non fischiato su Falco scatena le proteste leccesi. Sul prosieguo dell’azione il Carpi ottiene, dopo un fallo di Lucioni per il quale riceve anche il giallo, una punizione dal limite dell’area. Pasciuti non becca la porta e la palla finisce alta. Finisce così, tra i fischi del pubblico rivolti al signor Piscopo, il primo tempo.

Secondo tempo

Il Lecce parte subito benissimo. Palombi sembra avere più voglia del primo tempo e si invola sulla fascia sinistra: ne nasce un tiro cross dal cui angolo che ne deriva Petriccione prova un tiro a giro dal limite dell’area. Sono passati 4 minuti ma il Lecce dimostra di esserci. Il rapporto conflittuale con l’arbitro continua in occasione di un tiro di Tachtsidis deviato di mano da un difensore del Carpi. Per Piscopo non è nulla.

Il Lecce, tuttavia, riesce a scrollarsi di dosso l’affanno e trovare il gol del vantaggio. Nel medesimo momento in cui la Curva Nord rende omaggio alla piccola Giorgia impegnata in una dura battaglia per la vita, Venuti dopo un paio di rimpalli in area raccoglie il pallone e scaraventa il suo sinistro sotto la traversa. Il Lecce è in vantaggio. Nel giro di dieci minuti il Lecce stende il Carpi. Prima con Mancosu che sfrutta l’ottimo lavoro di Lucioni, uscito palla al piede dopo aver bloccato un’azione del Carpi e servito Falco sulla sinistra. Poi con lo stesso Falco che dopo aver ricevuto un bel pallone dalle retrovie scavalca Piscitelli in uscita. L’impressione è che finché il terreno di gioco è rimasto pesante il 20 leccese abbia fatto fatica a esprimersi, ma quando si è alleggerito, anche grazie alle condizioni meteo (alla fine del primo tempo è addirittura spuntato il sole), le giocate sono tornate quelle di una volta.

Intorno al 72esimo il Lecce cala il poker: Tumminello realizza il primo gol in stagione, dopo un’azione ben costruita da Marino sulla sinistra che dimostra di cavarsela in un ruolo non suo. Il Lecce ha almeno 4 occasioni per segnare la quinta rete (Mancosu e Falco colpiscono un palo a testa), ma il gol arriva dal difensore del Carpi (Suagher) che dopo una mischia in area leccese, in cui è bravo Petriccione a stoppare gli attacchi ospiti, trova la deviazione sotto porta. Non solo. A sporcare la prestazione ci si mette anche l’espulsione di Lucioni per doppio giallo che lascia il Lecce in 10 e complica le cose per la settimana prossima. Tra l’87esimo, come detto, è il momento dei pali: prima Mancosu con un destro a giro, poi Falco con un sinistro dopo una cavalcata di 40 metri.

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Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".