Giovedi scorso, 11 luglio, si è tenuto a Bari un incontro su un tema molto importante che coinvolge la comunità tarantina, il costruendo impianto di trattamento dei rifiuti con produzione di biometano previsto in contrada “La Palata” a Pulsano. Erano presenti i rappresentanti del Comitato Pulsano “Terra Nostra”, il presidente Pino Pavese, l’avv. Carlo Sampietro, Cristian de Vitis, la consigliera comunale Paola Attrotto, il presidente del comitato “Difendiamo Leporano” Attilio Marangione con il consigliere comunale Danilo Secondo, il Sindaco di Leporano dott. Damiano, il Sindaco di S.Giorgio Fabbiano col consigliere Stefano Fabbiano, il sindaco di Grottaglie D’alò con l’assessore all’ambiente e in rappresentanza del Comune di Faggiano gli assessori Vergine e Grassi.
A commentare la riunione l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Cosimo Borraccino: “Insieme abbiamo incontrato alcuni tecnici regionali, il Capo Dipartimento Ambiente, ing. Barbara Valenzano, il Dirigente dell’ AGER, ing. Di Biasi, il Capo Sezione ciclo dei rifiuti, ing. Scannicchio e il consigliere politico del Presidente per l’Ambiente avv. De Franchi.
L’incontro è stato un passaggio che ho ritenuto urgente e necessario, affinché molte delle preoccupazioni e delle istanze formulate dai cittadini di Pulsano, Leporano e dei paesi limitrofi potessero trovare immediato e giusto ascolto”.
L’incontro è stato importante, perché ha permesso un proficuo confronto. I tecnici regionali hanno ascoltato e posto grande considerazione alle criticità e problematiche segnalate in merito all’impianto di trattamento dei rifiuti che l’amministrazione di Pulsano ha volontariamente deciso di ospitare sul proprio territorio.
“Dalla discussione infatti – sottolinea Borraccino – è nuovamente emerso che la Regione Puglia non ha assolutamente imposto nulla ai Comuni, i sindaci hanno avuto la possibilità di scegliere di candidarsi volontariamente o meno ad ospitare gli impianti, senza imposizioni, in modo da chiudere il ciclo dei rifiuti, in virtù delle necessità derivanti dall’incremento della raccolta differenziata a livello regionale. È stato dunque il Comune di Pulsano ad essersi autonomamente candidato, rispondendo a tale possibilità che la Regione aveva esposto a tutto il territorio pugliese, ed ha avanzato una manifestazione di interesse, dichiarando di voler ospitare l’impianto di digestione dei rifiuti della Forsu.
I tecnici presenti, ponendo massima attenzione e sensibilità alle problematiche rilevate dai Sindaci e dai comitati del territorio interessato, hanno specificato che in capo agli uffici regionali c’è la valutazione tecnica del progetto e che l’ iter può essere bloccato solo nelle sedi ufficialmente e istituzionalmente preposte, prendendo atto delle condizioni eventualmente ostative alla realizzazione dell’impianto.
È chiaramente emerso che l’iter può invece essere immediatamente e definitivamente bloccato con il ritiro della candidatura da parte del Comune di Pulsano.
È stato ribadito che la sede idonea a formalizzare ed analizzare con completezza e ufficialità le istanze presentate dai comitati e le posizioni dei Sindaci , sarà la conferenza dei Servizi preliminare, dove si aprirà una discussione puntuale e volta a definire ogni aspetto di eventuali criticità dell’impianto.
La valutazione complessiva avverrà e potrà avvenire solo al termine di tutto l’iter, che ribadiamo è cominciato su volontà del comune di Pulsano”.
Ed ancora.
“La discussione è servita a verificare i necessari approfondimenti tecnici e ha permesso ai rappresentanti dei comitati e ai Sindaci intervenuti, di far valere con forza le loro perplessità e le ragioni della loro contrarietà. Sono pertanto soddisfatto di aver fornito questa occasione di approfondimento e di aver scritto una pagina di grande collaborazione e di buona politica con i rappresentati del territorio, che stanno conducendo una giusta lotta accanto ai propri concittadini . Durante l’incontro, ho sottolineato come la priorità, da rappresentante politico ed istituzionale dell’intero territorio interessato, sia proprio tutelare i cittadini. Non ci interessano i ritorni economici e le questioni finanziarie connesse con l’ente di Pulsano: non è per questo che abbiamo intrapreso questa battaglia anzi, per noi la questione fondamentale è quella di garantire tutela del territorio e dei cittadini, soprattutto in materia di distanze e di emissioni. Ritengo che non si possa restare sordi davanti alle preoccupazioni dei cittadini della provincia di Taranto, che vivono in un territorio già fortemente compromesso sotto il profilo ambientale e che chiedono garanzie, per di più che la provincia di Taranto risulta essere autonoma nella chiusura del ciclo dei rifiuti e non necessiterebbe di ulteriori impianti. Pertanto ho sentito la responsabilità di rappresentare e sostenere i cittadini che lottano contro questo impianto e portare a tutti i livelli la discussione affinché le loro ragioni possano trovare il giusto ascolto. Ho personalmente evidenziato altresì che il rispetto delle norme in materia di distanze e la considerazione del “fattore di pressione” di un territorio come quello di Taranto, devono essere elementi imprescindibili e assoluti nella valutazione, garantendo da parte mia in questa fase, massima vigilanza e impegno.
Ci aggiorneremo presto e comunque in previsione dell’apertura della necessaria conferenza preliminare dei servizi ho garantito che accompagnerò e sosterrò i comitati tematici nella preparazione delle opportune osservazioni a tutela dei cittadini del territorio tarantino”.












