HomePoliticaRenzi ai Sindaci: "abbiate fiducia in noi"

Renzi ai Sindaci: “abbiate fiducia in noi”

Dopo una giornata ricca di incontri con i rappresentati del Governo. Il programma odierni dell’Assemblea Anci si è chiuso con l’intervento del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Prima del suo discorso le richieste dell’Anci sono state portate all’attenzione del premier da Antonio Decaro. Il neo eletto presidente dell’associazione dei comuni, ripercorrendo il discorso di insediamento ha avuto modo di chiedere direttamente a Matteo Renzi di liberare i comuni dai vincoli burocratici e fiscali, di bloccare la legge sulle fusioni che, così com’è, non va. “Non si può – ha detto tra le altre cose – obbligare i comuni ad associarsi”.

Poi la richiesta di un nuovo patto col governo. Sull’immigrazione invece ha chiesto maggiore equità e distribuzione. “Siamo sicuri – ha concluso Decaro – che le nostre comunità potranno essere il volano del paese. Se ti fiderei di noi, sarai in buone mani”.

Ai sindaci ed alle richieste del territorio Matteo Renzi ha risposto con un lungo intervento.

“Già da stamani mattina ha iniziato a rompermi le scatole sui provvedimenti del Governo”. Inizia così, dopo i saluti di rito, il suo discorso Matteo Renzi con il riferimento a Decaro. Un intervento che parte dal riconoscimento dell’importanza della figura del sindaco nel sistema istituzionale e dei programmi fatti. Ha ammesso che ancora manca la totale autonomia “perché si deve ancora costruire il meccanismo delle responsabilità”.

“La parla chiave che salva il Paese è fiducia“. Il tema della fiducia, per Renzi, è fondamentale e conta di chiamare molto presto l’Anci a dare un contributo nel rapporto con la pubblica amministrazione centrale. “In questi anni si è tentato di azzerare tutto e omologare tutto, penalizzando i sindaci che hanno fatto bene penalizzando il sistema paese. A questo dobbiamo trovare rimedio prima possibile”.

Il pensiero di Renzi, poi, ha spaziato, partendo dalla ormai prossima legge di stabilità, che verrà varata nelle prossime ore, alla situazione internazionale e, naturalmente, del Mediterraneo. “Quando penso ai bambini di Aleppo, penso stiamo facendo troppo poco. Così come sul Mediterraneo. Il fatto è che negli ultimi due anni ha trionfato l’egoismo di alcuni”. Il riferimento all’Europa è esplicito.

“Appare chiaro che bisogna premiare gli sforzi dei tanti sindaci italiani che stanno accogliendo i profughi e che, nella nuova programmazione dei fondi europei, faremo presente che quei Paesi che alzano muri, poi, non possono aver diritto a quei fondi”.

Parole importanti e promesse impegnative per cercare di riavvicinare il Governo del Paese e quello delle Città. Parte da Bari una stagione di cambiamento nei rapporti tra i sindaci e il primo ministro?

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