HomeBlogSostiene GaudianoBarbara D'Urso, i preti omosessuali e la sosia confusa

Barbara D’Urso, i preti omosessuali e la sosia confusa

Finalmente una voce autorevole e competente ha rotto gli indugi e ha preso una posizione netta e decisa sull’argomento che sta più a cuore agli italiani in questo periodo storico. E non l’ha fatto sommessamente, sussurrando la sua opinione come una brezza primaverile in un boschetto della Murgia. No! Si è schierata con quella veemenza mista a grazia che ha sempre contraddistinto ogni suo intervento, coadiuvata da un parterre di ospiti non proprio compiacenti e, dunque, sfidando con sprezzo del pericolo anche le critiche più feroci.

Ebbene, Barbara D’Urso é davvero una paladina dei diritti degli omosessuali, alla stregua dei Village People e Barbra Streisand con cui condivide il gusto dell’abbigliamento e la fluente capigliatura. Quella che per anni é stata un simbolo di pacatezza, quasi la personificazione dell’equilibrio e del buon gusto, una settimana fa ha mandato in onda, con lacrime di commozione che le sgorgavano sugli zigomi che sfidano la forza di gravità alla soglia dei sessant’anni, un’intervista esclusiva al monsignor “comune out” Charasma. Parole dolci e tenere quelle del teologo, oneste e sincere a tal punto da scatenare l’emotività di Barbara a tal punto di lodare senza freni la scelta del prelato e lanciando appelli all’uguaglianza. Pubblico in visibilio, alcuni ospiti attoniti, carri allegorici e transessuali festanti che sfilavano dietro le quinte del programma. Insomma, tutto bellissimo. Come lo sarebbe (seriamente) il rifiuto della parola tolleranza, perché in un mondo perfetto nessuno dovrebbe tollerare nulla, soprattutto le scelte di vita che non ledono l’altrui libertà.

Ebbene, ieri è accaduto qualcosa di incredibile, un tentativo maldestro di infangare l’immagine dell’eroina del buon gusto TV: una sosia ha preso il suo posto in diretta, ingannando la stragrande maggioranza del pubblico ma non chi è più attento ai piccoli particolari. La prova? Solo un totale rincoglionito può cambiare opinione nel giro di una settimana, dopo averla sbandierata ai quattro venti, su un argomento così delicato. Si, era una sosia quella che ieri ha definito “scandaloso” l’atteggiamento di alcuni preti che hanno intrattenuto rapporti omosessuali con adulti consenzienti. Era una sosia quella che sgranava gli occhi, stupita e schifata, mentre ribadiva che era terribile una storia simile. Era una sosia quella che ha letteralmente divorato un ospite che le ha fatto notare, ridendo, che aveva le idee leggermente confuse. Era una sosia quella che urlava che “un prete non può essere omosessuale! Allora non facesse il prete!”.

Sia ben chiaro: nessuno discute le scelte etiche e morali, ognuno ha la sua opinione in merito e non è questo il contesto in cui discuterne. Qui si parla di roba seria, eh!

Qui parliamo di un idolo aizza-masse che si è trovata al centro di un complotto bello e buono, inscenato per mistificare la sua coerenza e rettitudine. Come è accaduto in questi giorni, quando sono venute fuori intercettazioni in cui Barbara avrebbe promesso compensi alla famiglia della mamma del piccolo Loris Stival per assicurarsi interviste pilotate. No, Barbara non avrebbe mai potuto fare una cosa simile, lei è al di fuori di questi scandali. Le sue interviste e trasmissioni sono piccoli diamanti incastonati nella sua corona da regina della TV. Culi, cosce e tette, corna, omicidi, droga, violenza sulle donne: lei tratta ogni argomento con la stessa dignità e rispetto. Invita uomini picchiatori conclamati, offrendogli diritto di replica. Invita la moglie famosa di qualche cornuto famoso per smentire che quelle corna esistano. Invita chiunque, democratica conduttrice nazional-popolare, senza macchia e senza timori. E la lista è lunga, ci sono decine di capi d’imputazione mediatica che pendono sulla nostra eroina, ma quasi tutti se ne guardano bene dal sputare sentenze definitive.

Le sue trasmissioni sono lo sciacquone della cloaca nazionale e lei è fiera di caricarsi sulle spalle questo peso.

Brava Barbara! Lo spettatore medio è con te!

Ma segui il consiglio di chi ti vuole bene: questo è il momento buono per ritirarti. Lascia la scena sotto i riflettori, prima di fare la fine di Norma Desmond in “Viale del tramonto “, inchinati e ringrazia tutti. Sorridi e regalaci una parata di tue espressioni mentre lo schermo va in dissolvenza in nero. Insomma, Barbara, cerca di capire che quando si è arrivati all’apice è il momento buono per levarsi dalle palle. Fallo per chi ti ama. E fallo anche per chi, quando tu affermi “la mia trasmissione è testata giornalistica”, pensano a Biagi e Montanelli e vanno a tirare una testata contro il muro.

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