Dopo il pesante passo falso contro l’Ascoli di mercoledì scorso il Bari di Fabio Grosso ritorna alla vittoria, e lo fa sul difficilissimo campo di Avellino. Bari che fa la partita ma che passa sotto grazie all’unico tiro in porta dei padroni di casa con un bel calcio a giro di Vajushi. Poi Nenè e in pieno recupero Cissè portano il Bari alla vittoria. Una vittoria sudatissima, contro un avversario non certo irresistibile, certo meritata in base alle statistiche di gara. La palla gira sempre tra i piedi del Bari ma il meccanismo si inceppa sempre nei pressi dell’area di rigore.

Sono le solite pecche a tenere in bilico il Bari: ritmo compassato, poche soluzioni in area e cross sbilenchi. I galletti trovano però il guizzo vincente, e tanto basta per portare a casa i tre punti. Una vittoria al Partenio che al Bari mancava da quindici anni e che ora potrebbe rappresentare una svolta.

Bari che nel primo tempo domina il campo. Nei primi 60 metri del terreno di gioco la palla resta incollata ai piedi dei biancorossi e in difesa Gyomber e Marrone non hanno bisogno di fare gli straordinari. Henderson si impegna come sempre ma Basha perde troppo i ritmi di gioco. L’Avellino però alla prima occasione utile passa in vantaggio, Sabelli, anziché accompagnare l’azione di Vajushi a fondo campo lascia troppo spazio sull’interno, il centrocampista bulgaro ringrazia e segna la rete dell’1-0.

Il Bari non si perde d’animo e ricomincia a macinare gioco fino al gol di Nené (il terzo in questo campionato). L’Avellino prova a portarsi in avanti ma Micai resta spettatore non pagante della partita. I biancorossi restano a caccia della vittoria, il palo di Floro Flores al novantesimo strozza in gola l’urlo della vittoria. Ma a far sorridere il Bari ci pensa un minuto dopo Cissè con un gran tiro a giro dai venti metri.

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