HomeCulturaBari, un polacco che interpreta Chopin. Sale il livello della stagione

Bari, un polacco che interpreta Chopin. Sale il livello della stagione

La Sala delle Muse del Circolo Unione di Bari (più nota col nome originale di Salone degli Specchi; chissà chi e perché ha deciso il mutamento) ieri sera, domenica 15 novembre, ha ospitato il terzo appuntamento della stagione musicale del Coretto,

Dopo la splendida inaugurazione affidata ad un  duo storico del pianismo pugliese, quello formato da Gemma Dibattista e Marilena Liso, recensito da questa Testata, seguito da un secondo appuntamento, sempre con la musica da camera dell’ensemble ARABAFENICE, il Coretto ha presentato al suo fedele pubblico il recital pianistico del virtuoso polacco Marian Sobula.

Gli intervenuti, pur numerosi, questa volta non gremivano la sala come nella manifestazione inaugurale.  Il programma presentato era accattivante. Un concerto monografico dedicato a Chopin, aperto con l’esecuzione dello Scherzo in B minor op. 20, per poi passare alle 4 Marurkas op. 33, alla Polonaise in E flat minor op. 22, allo Scherzo in B flat minor op. 31, al Waltz in A flat major op.34 n.1, per concludere con la Polonaise in A flat major op. 5.Il programma di sala non prevedeva intervallo, ma un poco dopo la metà del concerto si sono osservati cinque minuti di pausa.

Fin dalle prime battute è stato un continuo crescendo, poi Sobula ha letteralmente conquistato il pubblico. Rubo al direttore artistico del Coretto un suo commento sul pianista, durante l’intervallo. “Un polacco che interpreta Chopin”,  “Mi aspettavo una grande interpretazione” ha aggiunto. Rimaneva sottinteso nel nostro discorso “Si può pretendere di più da un concerto?”.

Il pathos tra Sobula e pubblico è andato crescendo, così come l’intensità dell’interpretazione. Grande interprete, supportato da una tecnica notevole, che gli ha permesso di non mettere una sola nota fuori posto. Se c’è stata, non me ne sono accorto, ma non sono stato il solo, anche a qualche pianista, presente in sala, è accaduto. Un bis finale ha sancito il successo della serata. Il pubblico avrebbe gradito altri bis e li ha richiesti, senza ottenerli.

Una stagione iniziata benissimo, proseguita altrettanto bene e che al terzo appuntamento sale notevolmente di livello, con un concerto in cui ogni ascoltatore è uscito dalla sala ben contento di avervi partecipato. Non sempre accade. Sempre più spesso si assiste a prestazioni tecnicamente ineccepibili ma di scarso impatto emotivo. Le emozioni non sono mancate, invece, ieri sera per il pubblico del Coretto. Complimenti al Maestro ed agli organizzatori.

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