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Il Lecce ritrova La Mantia in formato maxi, quello per intenderci ammirato l’anno scorso nella corsa promozione, ed espugna Firenze trovando 3 punti di platino. Liverani prepara un match perfetto contro una squadra di un livello, oggettivamente, superiore. Non potendo contare su 4 buoni giocatori come Falco, Lapadula, Mancosu e Majer. Dovendo schierare ben 8 giocatori che l’anno scorso militavano in Serie B. Ed è proprio questo il miracolo del tecnico romano. Senza grandi risorse, senza il fantasista della squadra, il miglior marcatore e l’attaccante più in forma, riesce a mettere in campo una squadra compatta, quadrata, cinica. La gabbia deve tenere là dietro, e così succede. Il centrocampo deve dare una grossa mano e allo stesso tempo provare a sfruttare gli spazi. Il resto lo fa La Mantia, andando a recuperare un pallone in mano alla difesa viola e facendo partire il contropiede. Farias e Shakhov compiono un lavoro preciso e riconsegnano la palla al 19 leccese. Il gol del vantaggio è anche il gol partita. Ancora una volta punti in trasferta. Pesantissimi e importantissimi. Anche alla luce del match contro il Genoa di domenica prossima e dei risultati di oggi.

La gara

Lecce e Fiorentina arrivano al match con le ossa rotta. Molte assenze e fame di punti. Montella deve rinunciare a Chiesa, mentre Liverani ha una lista ancora più lunga, ma decide di portare tutti con sé in ritiro per ricompattare il gruppo.

Primo tempo

L’avvio è drammatico per il Lecce. La Fiorentina parte d’assalto, concedendo nei primi dieci minuti mai il pallone agli avversari. La chiave del tempo sarà un gran possesso dei padroni di casa che provano a fare male con gli inserimenti dei centrali di centrocampo. Uomini liberi di agire e fare male Lirola sulla destra e Ribery in zona fantasista. In effetti i pericoli, seppur pochi, arrivano da loro. Sfiorano il gol Lirola all’11esimo con un destro rasoterra che batte Gabriel ma non becca la rete e Dalbert, altro esterno che trova il tempo di testa ma non trova la porta per pochi centimetri. Il Lecce, dal canto suo, tiene botta e prova a fare l’impossibile. Straordinari per Lucioni e Rossettini e ovviamente Petriccione e Tachtsidis. Il tempo si chiude con una chiusura molto dubbia di Caceres su Farias e con l’infortunio di Ribery su intervento, regolare, di Tachtsidis.

Secondo tempo

Il secondo tempo è ancora più formato thriller rispetto al primo. Il Lecce trova subito il vantaggio, grazie al sacrificio di La Mantia. Al minuto numero 50 ai giallorossi non sembra vero essere in vantaggio 1 a 0 al Franchi, ma al tempo stesso sa che la partita è ancora lunga e in salita. Infatti la reazione dei viola è durissima. In quattro occasioni vanno vicinissimi al pareggio. In particolare nella prima occasione, dopo 2 minuti dal gol del Lecce, Vlahovic viene fermato da un gigantesco Gabriel. Portiere brasiliano che si opporrà anche due minuti dopo al sinistro dell’attaccante viola. Ancora due minuti e un’uscita a vuoto spalanca la porta per Milenkovic che, per fortuna della squadra di Sticchi Damiani, non trova la precisione. Da qui alla fine non succederà molto, tranne un’altra occasione flebile per Vlahovic e il match point sui piedi di Babacar che, però, spreca calciando comodo comodo per Dragowski.

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Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".