HomePoliticaCervellera: non mi ricandido alle regionali

Cervellera: non mi ricandido alle regionali

Il Consigliere regionale, Alfredo Cervellera ha presentato questa mattina a Taranto l’incontro su “Decreto Ilva: Altro fumo per Taranto?”, che si terrà lunedì prossimo alle 17:30 presso la sede locale della Camera di Commercio. Nel corso dell’incontro Cervellera ha anche annunciato la sua non ricandidatura alle prossime Elezioni regionali, smentendo quanto emerso soltanto ieri, con voci che davano per probabile una sua ricandidatura nel Pd. Nel 2010 era stato il primo degli eletti nella circoscrizione jonica con Sinistra Ecologia e Libertà con 3821 voti. La decisione arriva dopo l’allontanamento dello scorso mese di novembre dal partito di Nichi Vendola [QUI L’APPROFONDIMENTO]

“Lascio con l’amarezza della recente approvazione in Consiglio della Legge Elettorale, su cui ho votato contro per due discrimini macroscopici: uno nei confronti delle donne, l’altro delle minoranze alzando il tetto per le formazioni che si presentano da sole al 8% con una sperequazione evidente nei confronto di quelle associate a cui basta un 4%.  Ma non è questo il motivo della mia decisione. Occorre che i giovani ci sostituiscano in quei posti di responsabilità: io non mi ritiro nel mio privato, ma continuerò ad occuparmi di politica dal basso”.

“Prima che uscisse il testo del Decreto si erano create molte aspettative in città, grazie alle dichiarazioni del Premier Renzi sul fatto che questo 7° Decreto non sarebbe stato come quelli del passato solo “Salva- Ilva”, ma anche “Salva- Taranto”  ha poi detto sulla situazione Ilva il consigliere regionale.

“Renzi si era sprecato in promesse generiche sul recupero della Città Vecchia e delle aree dell’Arsenale utili alla Città ed aveva specificato che erano pronti 30 milioni di Euro per insediare presso l’Ospedale di Taranto un reparto  di Oncoematologia Pediatrica e di voler sbloccare finalmente le assunzioni all’Arpa regionale, chiamata ad assolvere nuovi ed onerosi compiti a Taranto con un organico ridottissimo. Adesso che il Decreto è stato convertito in Legge dal Parlamento possiamo onestamente affermare che quelle premesse e promesse siano state mantenute dal Governo?”

“Inoltre – prosegue – ci sono due aspetti negativi che vanno sottolineati: viene sciolta la Cabina di Regia per il Risanamento Ambientale che vedeva la presenza delle Istituzioni ed associazioni locali e viene affidato tutto il potere al Commissario del governo. Il secondo aspetto riguarda i 160 milioni sbloccati da Fintecna che dovevano servire solo per il disinquinamento dell’ex Italsider, pensate alla bomba ecologica della discarica di Mater Gratiae, e che invece serviranno per la liquidità dell’Ilva in forte affanno”.

Di tutto questo e di più si discuterà lunedì alle 17,30 presso la sala Agorà della Cittadella delle Imprese (ex Subfor) con l’Ing. Barbara Valenzano dell’Arpa, Donato Stefanelli della Fiom Cgil, l’ing. Biagio Marzo, ex dirigente Italsider, Lunetta Franco di Legambiente, Massimo Prontera, Presidente Ordine degli Architetti.

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Redazione
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