Siamo tutti “spiati”. Chi più, chi meno. Tra marketing aggressivo, telefonate moleste, e-mail truffaldine o quasi, social network che sanno tutto dei propri utenti, siti che profilano ignari navigatori. E chi più ne ha più ne metta. La routine quotidiana di ogni cittadino rappresenta un’autentica giungla quando si parla di dati personali. La famigerata materia “privacy” a cui nessuno può ormai sottrarsi.

Smetti di farti spiare, difendi la tua privacy” è il titolo del libro, pubblicato da Mondadori Università, che rappresenta un utile strumento per districarsi tra normative e diritti, di non semplice facile comprensione, per evitare di cadere in situazioni spesso poco piacevoli. Il volume, a cura di Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy, e scritto a più mani insieme a Gianluca Amarù, Alessandra Fava e Marco Fossi, è impreziosito dalla prefazione firmata da Guido Scorza, componente del Garante per la protezione dei dati personali.

Dal taglio prettamente pratico ed operativo, con semplicità gli autori spiegano, in dettaglio, perché vale la pena difendere la privacy di ognuno, spiegando chi sono i suoi nemici e fornendo numerosi consigli per riconquistarla.

Come ricordato nel volume, nel corso della storia molti uomini e donne si sono battuti coraggiosamente per difendere la loro libertà. Invece oggi sono pochi quelli che lottano per difendere la loro privacy, nonostante il suo rispetto sia stato incluso nei diritti di libertà della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. È giunto, quindi, il momento di attrezzarsi per difendersi al cospetto, ad esempio, di Big Tech e di altre organizzazioni che sanno praticamente tutto della vita di ognuno e che vorrebbero fare credere che la privacy non sia importante. Difendere la propria privacy è un diritto e non bisogna mai rassegnarsi ad essere tracciati e spiati.

Banner donazioni