HomePoliticaDebiti di AdP, il Consiglio regionale approva a maggioranza il ripianamento

Debiti di AdP, il Consiglio regionale approva a maggioranza il ripianamento

Il Consiglio regionale ha approvato con 26 voti favorevoli, 10 contrari (M5S e Forza Italia) e 8 astensioni (COR e Area popolare) il disegno di legge sul riconoscimento del debito fuori bilancio relativo alla copertura di poco più di 12,6 milioni di euro per gli interventi effettuati da Aeroporti di Puglia nel 2015 inerenti la campagna di comunicazione, tramite Ryan Air, per l’incentivazione del turismo incoming.  Per questi interventi non era stato assunto entro i termini utili il relativo impegno di spesa. Di qui il provvedimento odierno che  riconosce la legittimità del debito fuori bilancio per un importo di 12.614.102,62 euro.

Per il consigliere di FI Nino Marmo il disegno di legge porta una citazione della norma generale per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio che non è quella reale, perché quella reale, in virtù di questa erosione del capitale sociale di Aeroporti di Puglia, è appunto la lettera b): copertura dei disavanzi di enti, società ed organismi controllati o comunque dipendenti dalla Regione, purché il disavanzo derivi da fatti di gestione.

Il capogruppo di Cor Ignazio Zullo riconosce il ruolo, l’attività svolta dalla società di gestione degli Aeroporti di Puglia. Quello che non si riesce a comprendere – ha ribadito Zullo – è il comportamento del presidente Emiliano, un comportamento da Ponzio Pilato, di chi si lascia condizionare più dalle indagini e non, invece, da quello che è il suo dovere di amministrare, di assumere decisioni con grande senso di responsabilità, non mettendo a repentaglio la Puglia e una società che dipende dalla Puglia  e soprattutto non mettendo a repentaglio la qualità di vita dei pugliesi che, attraverso il sistema trasportistico e Aeroporti di Puglia, è cresciuta di molto.

L’intendimento del Gruppo Area Popolare-Ncd su queste risorse è stato esplicitato dal capogruppo Giannicola De Leonardis, secondo il quale le risorse sono spese bene, ma è necessario che vengano spese per tutto il territorio pugliese, non solo per l’aeroporto di Bari e Brindisi, ma anche per Grottaglie e anche per l’aeroporto Gino Lisa di Foggia, perché il sistema aeroportuale è uno, l’amministratore di Aeroporti di Puglia è pagato da tutta la Regione e tutta la Regione deve avere la possibilità di avere questi collegamenti.

Secondo la consigliere del M5S Antonella Laricchia la vicenda è molto poco chiara e che probabilmente quello che sta accadendo è che qualcuno vuole scaricare a questo Consiglio le proprie responsabilità, indicendoci ad approvare un debito fuori bilancio che invece non lo è. Dobbiamo costatare – ha aggiunto – che perché arrivino in Consiglio regionale le cose debbano presentare dei dubbi del TAR e dell’ANAC.

Il capogruppo del Pd Michele Mazzarano, durante il suo intervento, ha sottolineato il fatto che si sta parlando di un riconoscimento di debito fuori bilancio che è tale e che riguarda una campagna di marketing che ha consentito, da qualche anno a questa parte, alla Puglia di diventare quello che è nello scenario turistico e di mobilità nazionale, europea ed internazionale. Si sta facendo un atto – ha aggiunto – che apparentemente può sembrare non proprio, ma è un atto che deve provare a mettere assieme il merito e il metodo. Il merito è che dobbiamo provare a confermare quello che in questi anni è stato fatto dal punto di vista della capacità di attrazione turistica del nostro territorio e della promozione della mobilità.
Di un atto dovuto ha parlato il consigliere di NSP Cosimo Borraccino. Parliamo di Aeroporti di Puglia  – ha proseguito – e parliamo dell’impegno che Aeroporti di Puglia, oramai da molti anni, ha sottoscritto con il leader mondiale dei voli low cost, che porta risultati importanti per la presenza turistica nel nostro territorio. L’importante risultato che si è raggiunto si deve continuare a perseguire, ma ritengo che su questo punto, al di là delle critiche che possono essere mosse su come si sia giunti ad approvare questo punto all’ordine del giorno, il bene primario da salvaguardare sia quello dell’utilità di quel contratto tra la Giunta regionale e Ryanair.  Quella di oggi è una delibera da approvare per preservare la forza, la solidità di Aeroporti di Puglia che è un’azienda pubblica, con i conti a posto e che produce risultati utili per la nostra Regione e che dal nostro punto di vista – ha concluso – non può e non deve essere privatizzata”.
Il consigliere del M5S Mario Conca ha dichiarato il voto contrario, chiarendo la posizione di non voler assumere nessuna responsabilità su una decisione presa ingiustamente al governo regionale.

Secondo il consigliere di CoR Francesco Ventola bisogna dire la verità ai pugliesi, vale a dire che “qualcuno non ha avuto il coraggio di continuare un’attività già svolta negli anni pregressi, senza intervenire né nel mutarla, né nel modificarla, né nell’integrarla, ma solamente sospendendo il tutto, mettendo, sì, in ginocchio Aeroporti di Puglia e oggi siamo chiamati in Consiglio regionale a dire: diamo 12 milioni di euro ad Aeroporti di Puglia che sono previsti in bilancio, già previsti in bilancio, non li stiamo togliendo da un’altra parte, solo perché è stato sottoscritto un accordo, senza che la Giunta regionale sia intervenuta. Questo fatto crea un precedente – ha sottolineato – pericolosissimo, cioè stiamo dicendo agli amministratori di indebitarsi pure, tanto poi arriva la Regione che vi copre”.

Il presidente della Commissione Bilancio Fabiano Amati ha ritenuto opportuno intervenire per chiarire che “non ci sia alcun dubbio che si tratti di debito fuori bilancio e ha fatto osservare che il procedimento del riconoscimento del debito fuori bilancio sana un vizio del procedimento contabile, cioè l’assenza dell’impegno di spesa. Nel momento in cui non utilizzi le somme del bilancio per il 2015, che erano previste per quella campagna di comunicazione, quando approvi il nuovo bilancio e non effettui l’impegno di spesa entro quell’esercizio, si va in avanzo di amministrazione. La circostanza che vi sia un’imputazione per campagna di comunicazione riferita al 2016 di per sé ha bisogno di una legge di riconoscimento del debito fuori bilancio – ha concluso –  perché non sana anche una determina dirigenziale di impegno della spesa ora per allora, perché capiente nel bilancio 2016, non sana il vizio del procedimento contabile, cioè la carenza dell’impegno di spesa”.

Di opportunità da dare a tutti e quattro gli aeroporti di Puglia ha parlato il consigliere del M5S Marco Galante. Credo sia opportuno fare una parentesi – ha detto –  perché crediamo anche noi che Aeroporti di Puglia possa rimanere pubblica, della Regione, e aumentare, come è stato ribadito da alcuni colleghi, il flusso dei turisti in Puglia”.

Secondo Napoleone Cera i Popolari sono per una valutazione utile del provvedimento, pur avendo qualche riserva sulla modalità dello stesso. Non è il momento di sollevare questioni, ma auspichiamo che in futuro non ci si debba trovare, ancora una volta, a discutere di situazioni che dovrebbero essere maggiormente valutate e approfondite.

Perché non si è proceduto con una gara pubblica ad evidenza europea? E’ la domanda che si è posto Domenico Damascelli (FI) che ha ricordato anche il disagio che stanno vivendo i dipendenti della società Aeroporti di Puglia, per una serie di vicende che li vede oggi in grandi difficoltà in merito ai turni, agli orari di lavoro, alle condizioni di sicurezza, e che attendono risposte dalla Regione.  Quindi giusto ed importante investire in questo settore, perché rappresenta una opportunità di sviluppo economico per la nostra regione, ma va fatto seguendo criteri improntati alla massima trasparenza.

Emerge, secondo Gugliemo  Minervini (Noi a Sinistra),  anche un certo deficit di conoscenze, sul quale questo consiglio deve ritornare, della complessa strategia di sviluppo dei voli, delle connessioni dal sistema aeroportuale pugliese in questi anni, soprattutto con destinazione alle principali capitali europee. La cosa che probabilmente sfugge a molti – ribadisce Minervini – è che la Puglia low cost non significa Ryanair. Significa almeno altre sei compagnie: Volotea, EasyJet, Germanwings, Wizz Air, Trans Air, Transavia. Tutte le principali compagnie low cost volano dalla Puglia. Non stiamo parlando di una nostra società che ha dato il monopolio del low cost a Ryanair. Non è così. Se Ryanair  fa rumore è perché è una calamità di proporzioni gigantesche che sviluppa, ogni volta che si muove, flussi di traffico straordinari. Ma le altre ci sono.

Se il Consiglio decidesse di non riconoscere questo debito fuori bilancio cosa succederebbe ? Si è chiesto provocatoriamente Francesco Ventola (COR). Aeroporti di Puglia avrebbe contratto un debito. Chi sono i soci di Aeroporti di Puglia? La Regione Puglia. Convocherà l’assemblea e quest’ultima deciderà se e come ripianare questo debito. Abbiamo un amministratore unico  che si permette di firmare un accordo senza che ci sia stata la delibera di Giunta regionale. Mi sembra uno scarica barile di quelli mai visti. Faccio una proposta provocatoria, aggiunge l’esponente COR:  il Consiglio regionale, tramite il Presidente Loizzo, decide di scrivere alla Procura della Repubblica per sapere, entro trenta giorni, cosa ne pensa. Vorrei sapere pure io cosa ne pensa la Procura della Repubblica. Ho il diritto anch’io di essere tutelato in quest’aula visto che la Giunta non vota e dovrà votare il Consiglio?

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Redazione
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