Una discarica, una inchiesta della Procura di Lecce, una accusa molto pesante (traffico di sostanze pericolose) per reati ormai in prescrizione, una bonifica da fare subito
Sulla discarica Burgesi di Ugento (Lecce) l’esigenza è quella di tutelare la salute dei cittadini, in attesa che si chiarisca se ci sono responsabilità per il presunto ‘tombamento’ di circa 600 fusti contenenti rifiuti tossici (mentre la ditta che getiva la discarica avrebbe potuto stoccare solo rifiuti solidi urbani)
Dopo l’interrogazione degli scorsi giorni di Rocco Palese (CoR) in Parlamento, è di ieri l’intervento del Consigliere regionale Sergio Blasi (Pd).
“Oggi ho depositato – dice Blasi – la richiesta di audizione nella V Commissione (Ecologia, Tutela del Territorio e delle Risorse Naturali, Difesa del suolo) del Consiglio Regionale dei vertici istituzionali, sanitari e imprenditoriali interessati alla vicenda della bonifica della discarica Burgesi di Ugento. Ho chiesto che al più presto in Commissione riferiscano il presidente Emiliano e l’assessore regionale all’Ambiente, i sindaci dei Comuni interessati dalle ricadute dell’inquinamento, il direttore generale dell’Arpa, il responsabile del dipartimento Salute e Prevenzione della Asl di Lecce, il presidente del Consiglio di Amministrazione della società Monteco”.
“Ritengo che il Consiglio regionale debba essere informato al meglio sulla vicenda, per valutare le azioni necessarie per la salvaguardia del territorio salentino. Su questa inquietante vicenda va fatta piena luce per valutare il concreto rischio che deriva dai comportamenti criminali del passato e per programmare una pronta e veloce bonifica. L’imperativo, per tutti, deve essere scongiurare le gravissime ricadute negative sulla salute dei cittadini che potrebbero derivare da ritardi o incertezze”.












