Proprio non ci possono essere giorni di pace e tranquillità in Forza Italia alla vigilia della formazione delle liste per le elezioni regionali. Dopo i mesi di titubanza, tira e molla e corsa allo sfascio ed alla ricostruzione per il candidato presidente, adesso inizia la battaglia, probabilmente molto più sentita a livello locale, sulle liste.
Se sul nome di Francesco Schittulli ormai il centrodestra appare compatto e senza defezioni, sono possibili ancora molte, moltissime sorprese sui candidati. In primo luogo c’è da discutere sui consiglieri regionali uscenti. Con la diminuzione dei posti in Consiglio da 70 a 50 appare evidente che non c’è posto per tutti. E se da un lato c’è da accontentare chi (autorevolmente o economicamente) vuole candidarsi, dall’altro ci sono le aspirazioni degli uscenti (in molti al termine del secondo mandato, imposto come limite da Silvio Berlusconi ed accolto dal coordinatore regionale Luigi Vitali) che non ne vogliono proprio sentir parlare di passare la mano e ritirarsi dalla scena.
Ed è proprio Francesco Schittulli a prestare il fianco agli uscenti, offrendo a molti posti nelle proprie liste. Cosa che non va giù affatto agli azzurri. A lavorare di sponda c’è anche Raffaele Fitto che, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe “minacciato” di scendere in campo in prima persona nel caso in cui nelle liste non ci sia posto per i suoi candidati. Cosa che non andrebbe giù a molti alleati, in primis a Schittulli.
La strada da percorrere è ancora lunga, e le tensioni sulle liste non mancano, alla vigilia di una campagna elettorale straordinariamente importante.












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