“Le Ferrovie del Sud Est, nel corso della loro lunga storia, hanno dato tanto alla Puglia, ma questo non può offuscare i problemi di oggi: FSE è una voragine che brucia annualmente centinaia di milioni di euro dei pugliesi, offrendo servizi da terzo mondo. E’ giunto il momento di una rivoluzione copernicana: chiudere con FSE e indire quanto prima più gare ad evidenza pubblica, per lotti di dimensione ridotta e differenti per modalità di trasporto, affidando i servizi ad altri”.
E’ quanto dichiara il capogruppo di FI in Regione Puglia, Andrea Caroppo.
“E’ immorale – aggiunge – continuare a tenere in piedi con fiumi di denaro dei pugliesi un carrozzone clientelare e inefficiente: chi di noi, dopo essere andato più volte in un ristorante e aver sempre mangiato malissimo e pagato tantissimo, continua a tornare sempre nello stesso ristorante per mangiare da schifo e farsi derubare?
Per rimettere in piedi FSE ci vorranno non solo tante altre centinaia di milioni di euro di tutti i cittadini, ma soprattutto decenni: i pugliesi non possono attendere né continuare a essere derubati. Nè possono attendere i lavoratori sulle cui spalle cadrà l’onere del risanamento – già si profilano tagli alle retribuzioni e licenziamenti massivi – se il governo e la Regione si ostinano a foraggiare questo ‘circo’: l’esperienza rivela invece che, dove società pubbliche hanno ceduto il passo, il personale è stato pressoché interamente riassunto dai privati vincitori, cosa che si può ben garantire attraverso idonee clausole sociali.
Chiudere con una esperienza che a fronte di servizi pessimi ha sperperato centinaia di milioni di euro dei pugliesi e liberalizzare il trasporto pubblico locale è l’unico modo per assicurare servizi migliori limitandone il peso sulle finanze pubbliche. Tanto avviene non solo anche in altre regioni italiane -conclude Caroppo – ma già nel nord della Puglia, dove alcuni collegamenti sono gestiti da operatori privati con risultati certamente migliori di quelli oggi garantiti da FSE”.











