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Se Lecce e Pordenone chiudono la prima partita della nuova stagione sullo 0 a 0 gran parte dei meriti è dei portieri Bindi e Gabriel. Almeno due interventi di altissima qualità a testa sono serviti per dividere a metà il bottino. In particolare Bindi, scuola Inter, si fa trovare pronto su Henderson che calcia a botta sicuro all’angolino destro. In più ci si mette anche un palo colpito da Listkowski nel primo tempo per aumentare l’amarezza dei giallorossi per questo esordio non esattamente felice. Un tiro di Meccariello che poteva avere maggiore fortuna chiude il quadro di un match finito in parità dopo un primo tempo molto vivace e oggettivamente ben giocato e un secondo in cui le squadre hanno dimostrato di essere ancora a inizio stagione.

Il primo tempo

La partita parte all’insegna dello studio reciproco, con il Pordenone ben ordinato e il Lecce che fa affidamento sul suo centrocampo di qualità. Listkowski, che opera tra centrocampo e attacco, sembra avere un altro passo. Il primo brivido arriva al 5′ dopo un errore difensivo di Meccariello che concede a Ciurria di calciare a due passi dal portiere ma Gabriel è pronto. Il Lecce prova a reagire ma non è precisissimmo, Diaw dall’altra parte mette pressione ai difensori giallorossi. Il suo duetto con Ciurria sembra essere una delle chiavi del match preparato da Tesser. Passano i minuti e Diaw sale in cattedra, impegnando Gabriel e facendo girare la testa a Meccariello. Dall’altra parte Mancosu è un po’ impreciso e Corini prova a cambiarne la posizione con Listkowski. E i frutti arrivano dopo pochi minuti. Il polacco prende coraggio e calcia dalla distanza. La sfortuna ferma la palla che finisce sul palo. Anche Mancosu, dal canto suo, sulla destra, sembra essere più a suo agio. Corini, allora, ci prende gusto e inizia a cambiare svariate volte i due con il chiaro obiettivo di non concedere punti di riferimento agli avversari. Mancosu sembra confermare la tesi di cui sopra e piano piano sale di condizione. E al 36′ arriva anche l’occasionissima che pareggia il conto. Meccariello, da calcio d’angolo, prende un pallone in uscita e calcia a giro. La palla finisce davvero di poco sopra la traversa. Il Pordenone, comunque, è ben organizzato e il centrocampista centrale Mallamo, soli 21 anni, dimostra che ne sentiremo ancora parlare a buoni livelli. La partita, dunque, è piacevole e le squadre intelligentemente cercano di colpirsi al momento giusto. Diaw continua ad avere fin troppo spazio, segno che qualcosa tra Lucioni e Meccariello non funziona, e calcia da centro area. Gabriel, però, c’è. Un secondo dopo e anche Coda ha la possibilità di girare a rete da buona posizione, ma Vogliaco si sacrifica per la causa mettendoci la faccia.

Il secondo tempo

Il match ricomincia sempre a buoni livelli. I due portieri tra il 51′ e il 53′ fanno a gara a chi effettua la parata più bella. Prima Bindi su girata dello scozzese Henderson, e poi Gabriel su Mallamo. Due interventi di una bellezza estrema che servono per tenere le proprie squadre con la porta inviolata. La gara nella gara finisce in parità perché i due estremi difensori meritano un 7 pieno in pagella. Dopo 5 minuti è Coda ad avere un’occasionissima ma il suo tiro potente finisce di poco out. Da questo momento inizia un altro match, un po’ più sotto tono. Il Lecce ci prova solo con tiri dalla distanza, con due conclusioni di Calderoni e uno di Mancosu, tutte e tre finite fuori. Il Pordenone con un contropiede di Diaw tutt’altro che timido. Il destro dell’attaccante finisce a lato, per fortuna della difesa giallorossa che se lo lascia scappare.

Le pagelle

Il Lecce esce dalla prima giornata con un pareggio e le notizie sui singoli, da quello visto in campo, sono più positive che negative. Bene Zuta, per intraprendenza e voglia di fare. Sulla fascia destra si propone spessissimo e non tira mai la gamba indietro quando si tratta di fare a botte. Molto bene anche Henderson che oltre ad andare vicino al gol dimostra di saper inventare con tocchi di prima che liberano gli attaccanti e spiazzano gli avversari. Mancosu parte male, ma piano piano entra in condizione, ma è ancora lontano il ricordo del Mancosu che conosciamo. Coda è un po’ fuori dal gioco, ma lotta e si danno per fare la sua parte. Esordio positivo anche per Listkowski che sfiora il gol con un palo e dimostra buon passo e anche intraprendenza. Dubickas e Adjapong non sembrano in palla e forse è il motivo per cui Corini li fa giocare solo per qualche minuto. Lucioni dà certezze ad una difesa accanto ad un altalenante Meccariello, che però è giustificato: Diaw oggi è davvero incontenibile.

Come detto nel Pordenone brillano Bindi, Mallamo e Diaw. Ognuno padrone del suo reparto, il primo blinda la porta, il secondo dà qualità e quantità al centrocampo, il secondo, velocissimo e imprevedibile, gioca una partita perfetta alla quale manca solo il gol. Una squadra, il Pordenone, che darà filo da torcere a molti.

 

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Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".