All’andata fu necessario il pallottoliere. Nella tana delle leonesse, lo scorso 8 novembre, la Pink Bari non riuscì a reggere il confronto con le campionesse italiane in carica. Finì 8-0 e c’è ben poco da raccontare. Le baresi conclusero l’incontro in 9 per l’espulsione di Spelic e l’infortunio occorso a Rogazione.
The times they are a-changin’, cantava Bob Dylan. A quella Pink, timida sparring partner delle bresciane in formato rullo compressore, oggi s’è avvicendata una squadra più competitiva e consapevole delle proprie forze, specie all’Antonucci di Bitetto. “Sabato affronteremo una squadra che non sarà nemmeno lontana parente della compagine affrontata all’andata – dichiara Giuseppe Cesari, presidente del Brescia Calcio Femminile – La società pugliese ha lavorato egregiamente nel mercato invernale rinforzandosi con pedine importanti e i risultati soprattutto casalinghi di questo 2015 lo dimostrano. Non è un caso che abbia sconfitto squadre come Res Roma e Riviera di Romagna e aver costretto sul pari una squadra come il Mozzanica”.
Difficile pensare che il Brescia, seconda in classifica a due punti dalla capolista Verona, si presenti in Puglia in vena di sconti. Non sarà una gita di piacere nella città che, grazie al calore del pubblico e alle professionalità in campo, sta contribuendo alla crescita dell’intero movimento calcistico femminile nazionale. “Bari ha portato una ventata di freschezza nel calcio femminile di Serie A – ammette Cesari – L’elezione della presidentessa Alessandra Signorile a capo del Consiglio come coordinatrice è un bel segnale. L’ambiente caldo è uno stimolo per chi fa calcio. Credo sia il sogno di tutti giocare di fronte a tanta gente”.
#allacciamoli. La Pink Bari ha aderito alla campagna contro l’omofobia “Cambiamo gli schemi, #allacciamoli”, organizzata dalle associazioni nazionali Arcigay e ArciLesbica. Le calciatrici scenderanno in campo utilizzando lacci arcobaleno.











