Il Lecce c’è. Era importante dopo la sconfitta di Cittadella, per gli uomini di Liverani, dimostrare di essere ancora lì mentalmente e fisicamente. E questa sera, contro l’Hellas Verona, gli 11 giallorossi hanno risposto presente e ora, dopo i risultati degli altri, puntano alla testa della classifica. E’ vero, il Verona deve fare a meno di una mezza dozzina di giocatori. Ma quella mandata in campo da mister Grosso è una squadra di tutto rispetto, con 3 punte pronte a giocare di sponda e provare a colpire. Il centrocampo, forse, rappresenta la più grande delusione. Dal primo momento perde il duello col reparto leccese e non riesce mai veramente a incidere. Il Lecce dal canto suo si affida a Majer dal primo minuto e a Falco e Mancosu che giocano ad alternarsi e scambiarsi di posizione per non dare punti di riferimento alla difesa scaligera che, infatti, va in confusione. La Mantia fa il resto. La sua generosità in fase di copertura e il suo essere prima punta in fase offensiva potrebbe far svoltare il campionato del Lecce. Bellissimo il gol con cui porta in vantaggio i suoi. A raddoppiare ci pensa Lucioni che dedica il gol alla moglie incinta. Mai veramente pericoloso il Verona trova al quarto dei cinque minuti di recupero, con un tiro cross di Laribi, per una parata difettosa di Vigorito, il gol dell’1-2 che fa tremare, per un minuto, i leccesi. Ma la partita finisce premiando meritatamente  i salentini.

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Il primo tempo viaggia su un doppio binario: a tratti bello, vivo, pieno di occasioni, a tratti spento, con le squadre imprecise nella costruzione. All’interno di questo mix di emozioni si ha l’impressione che la storia può cambiare da un momento all’altro. Inizia benissimo il Lecce, guidato da Falco che serve palloni importantissimi per Mancosu e Calderoni (che innesca La Mantia). In entrambi i casi, però, il Lecce non fa male. Il Verona si affida a Faraoni che trova Vigorito pronto. La partita si scalda al 20esimo. Un’occasione, interessante, per parte. Prima Pazzini gira al volo un pallone che arrivava da destra, ma trova Lucioni, in giornata sì, attento a ribattere; poi La Mantia, ben servito come al solito da Falco, calcia verso la porta ospite ma trova Silvestri altrettanto attento. La partita svolta al 34esimo quando La Mantia sfrutta un bel pallone alto in arrivo da sinistra, fa un movimento perfetto sul secondo palo e realizza il suo decimo gol in campionato. Il Lecce, nel complesso, va al riposo meritatamente in vantaggio per aver fatto quel qualcosa in più per provare a vincerla. Le fasce hanno dato supporto, mentre il Verona ha tentato solo affondi centrali o tiri da fuori con Laribi (entrambi altissimi).

Di pregevole fattura il gol di La Mantia che sta vivendo un momento d’oro e lo dimostra ad ogni giornata. L’espulsione di Grosso, ad essere onesti, appare ingenerosa. Con la stessa correttezza con cui abbiamo commentato le chiamate a sfavore del Lecce, e sono state tante, dobbiamo ammettere che le proteste del tecnico gialloblu erano sacrosante per un fallo di mano di Lucioni, anche abbastanza ingenuo, commesso a centrocampo.

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Nel secondo tempo il Lecce gioca ancora meglio e legittima la vittoria. Il Verona crea davvero poco. Una bella girata di Pazzini di testa, ovvero la specialità della casa (al 48esimo) e un tentativo di Lee che finisce sul fondo. Per il resto è solo Lecce. Prima del tentativo del coreano, Lucioni interviene di testa su calcio di punizione dalla trequarti, batte Silvestri e festeggia dedicando il gol a sua moglie che attende un bambino.

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Raccolto il 2-0 il Lecce non si ferma, anzi. Ha subito con Mancosu la palla per fare 3. Il trequartista sardo però si fa fermare da Silvestri. Tra il 77esimo e l’82esimo altre due occasione capitano di nuovo sui piedi dei leccesi: Calderoni prima e Mancosu poi non trovano il gol. Calderoni detta i tempi del contropiede e si fa servire da Falco un bell’assist che non riesce a sfruttare al meglio; Mancosu cerca l’eurogol con un tiro da fuori che finisce di poco out.

A rovinare la festa e la prestazione quasi perfetta ci si mette in parte Vigorito in parte il vento che rende insidioso un pallone proveniente da una zona defilata calciato da Laribi con l’intenzione del cross. La palla dopo essere stata mal afferrata dal portiere, schizza via, sbatte sul palo e finisce in gol. L’ultimo minuto di recupero fa tremare il Lecce ma non ci saranno altre sorprese. I tre punti sono in tasca. La classifica, ora, sorride. Dopo la sconfitta del Palermo e il pareggio del Brescia i giochi sono riaperti e cinque squadre possono tranquillamente lottare per le prime due posizioni della classifica.

 

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Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".

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