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Lecce, cuore e qualità. Cremonese battuta al 91′

Sarebbe ingeneroso dire che il Lecce è solo cuore. Quello visto oggi è un team che ha enormi meriti, nonostante la vittoria arrivi solo al 91′. Bisogna, per questo, fare un passo indietro. Bisogna premettere che quella vista oggi è una grande Cremonese, attiva, intelligente, agonista, piena di gente con i piedi buoni.

Il Lecce, dunque, ha il grande merito di non mollare mai, e di fare ciò che deve dall’inizio alla fine. Il pianto di Okoli, difensore sfortunato per aver siglato l’autorete che concede i 3 punti al Lecce, è uno dei simboli di questa partita. Un difensore attento per tutti i novanta minuti che condiziona il risultato finale in negativo. Un altro simbolo è sicuramente Gallo, un altro difensore che, da qualche tempo, sembrava non lo stesso che avevamo imparato a conoscere.

Va detto, però, per correttezza, che se il primo tempo è ad armi pari, nel secondo il Lecce mette la sesta marcia e accelera, a volte girando a vuoto, ma creando tanto.

Ora il club presieduto da Sticchi Damiani ha la possibilità di avere il destino nelle proprie mani. Battendo il Vicenza nel recupero di mercoledì sarebbe primo posto.

Primo tempo

La prima frazione di gioco appare speculare. Lecce e Cremonese, a turno, fanno le stesse cose. I grigiorossi partono aggressivi e in pressing per bloccare le discese leccesi. Al 4′ Baez mette paura a Gabriel su calcio di punizione da buona posizione. Lo stesso giocatore metterà ancora in difficoltà il portiere brasiliano su calcio d’angolo a pochi minuti dallo scadere. A passare per primo è il Lecce. Il gol di Gallo è davvero bello, sia per l’aspetto estetico, sia perché alla solita serpentina di sinistro, il 25 leccese aggiunge la finalizzazione con quello che non è il suo piede. Ma come detto la Cremonese non è da meno. Un minuto dopo è Ciofani a sfruttare un ottimo assist di Fagioli e  a superare prima la marcatura di Dermaku e poi la difesa di Gabriel. Tra il 14′ e il 15′ dunque vengono realizzati i due gol del tempo.

Gallo è sicuramente, a parte qualche sbavatura difensiva, il più attivo del Lecce. Soprattutto in fase offensiva. Serve a Majer un ottimo pallone per un tiro al volo che non ha fortuna. Serve a Strefezza un altrettanto ottimo assist. Nulla di fatto, però. Il finale di tempo si chiude col Lecce in versione pressing e aggressività. Si può dire, dunque, che le due squadre siano perfettamente complementari, facendo vedere, a turno, bellissime giocate e leggerezze difensive.

Secondo tempo

Il primo quarto d’ora del secondo tempo inizia all’insegna dell’aggressività ma non agonistica, quanto più fisica. Tutto ciò a discapito della qualità. Salgono gli ammoniti, gli errori e gli spezzettamenti del gioco. La prima occasione da segnalare avviene al 62′ con Dermaku che arriva sbilanciato all’appuntamento col pallone e colpisce non bene di testa. E’ il segnale, però, del risveglio. La Cremonese risponde e Gabriel smanaccia in uscita evitando altri problemi anticipando Ciofani pronto a battere a rete. Saltano gli schemi e allora è Gendrey a girare in rovesciata sugli sviluppi di un angolo. Al 69′, ed è abbastanza grave, arriva la prima occasione per Coda. Il suo colpo di testa, però, è comodo per l’1 cremonese Carnesecchi. Al 75′ è Listkowski che chiede troppo al suo piede, provando una conclusione da posizione impossibile. All’82’ ancora Dermaku si fa sentire in fase offensiva, ma Carnesecchi è bravissimo a smanacciare in angolo. Al 91′, dopo aver salvato su una rovesciata di Listkowski, salvando i suoi, trova la sfortunata deviazione che porta in vantaggio il Lecce. Dermaku non la tocca ma è assolutamente decisivo nell’azione, così come lo è Gallo col suo cross che tiene viva l’azione.

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Marco De Matteis
Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".

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