Finisce 2-1 all’Allianz Stadium per la Juventus la 32esima giornata di campionato, dove il Lecce esce sconfitto dopo una strana gara. Strana perché fino a 13 minuti dalla fine la partita sembrava segnata e già chiusa nel primo tempo. I gol di Koopmeiners (2′) e Yldiz (33′) arrivati da due assist di Vlahovic avevano dato una direzione alla partita e c’era poco da fare. Però, come detto, a 13 dal termine, l’ingresso di Helgason e il ritorno al modulo classico (fino a quel momento Giampaolo aveva optato per un 5-4-1) stavano per consentire al Lecce di realizzare l’assurda rimonta. Baschirotto, all’87’, l’aveva infatti riaperta con un colpo di testa proprio su assist da calcio di punizione dell’islandese. Nella confusione e nell’assalto finale, però, è mancata la zampata vincente.
Il primo tempo
Subire gol dopo 2′ non è affare semplice. Contro la Juventus, poi, diventa ancora più difficile. Fatto è che il Lecce si trova subito a rincorrere. Tuttavia, reagisce bene. Krstovic al 5′ colpisce il palo con un tiro da fuori, per poi trovare Di Gregorio sulla sua strada. Vlahovic è in serata e dispensa assist: al 33′ serve Yldiz, dopo un’azione corale, che batte Falcone, portando i suoi sul 2-0.
Il secondo tempo
Nella ripresa gli uomini di Tudor sono bravi ad addormentarla. Cambiaso ha un’occasione al 75′ dove si oppone Falcone. All’84’ Rebic non sfrutta una leggerezza difensiva della Juventus e calcia addosso a Di Gregorio. Riesce però a Baschirotto ridurre le distanze all’87’ con un colpo di testa su calcio di punizione di Helgason. L’assalto finale non concede al Lecce il gol del pareggio e finisce con l’amaro in bocca.












