Cosa vi fa venire in mente La fattoria? Un’innocua canzoncina dedicata al piccolo ma popolato podere dello zio Tobia oppure un triste reality in cui personaggi televisivi ormai sul viale del tramonto reinvestivano le loro braccia restituendole all’agricoltura? No, nulla di tutto questo. La fattoria è il primo episodio di Math Tales, l’app studiata per insegnare numeri, forme e colori ai bambini in età prescolare (dai 3 ai 5 anni) attraverso gioco e racconto, realizzata dalla startup barese Marshmallow Games.
Imparare giocando (e con un tap). Genitori, perché scaricare Math Tales? “Il mix fra racconto, apprendimento e gioco è ciò che differenzia Marshmallow games sul mercato – racconta Cristina Angelillo, mamma e founder della startup – Math Tales La fattoria va proprio in questa direzione. Abbiamo sviluppato un racconto in cui i bambini, per andare avanti, devono risolvere dei piccoli giochi di logica”. E quando la storia finisce? “I giochi proposti e le soluzioni non sono sempre uguali – rassicura Cristina – Così il bambino può affrontare ogni volta nuove sfide”.
Al di là degli aspetti pratici – basta scaricare l’app su iPad per apprezzarne semplicità d’uso, immediatezza e cura per l’immagine – ciò che incuriosisce in Math Tales è l’approccio formativo e, più in genere, il ruolo che Marshmallow Games assegna ai tablet nel processo educativo. “Maria Montessori affermava che le mani sono lo strumento proprio dell’intelligenza dell’uomo – ricorda Cristina – Oggi i formatori si interrogano su come la Montessori avrebbe visto i tablet nell’ottica formativa. Io credo positivamente – ipotizza Cristina – per tutte le potenzialità dello strumento: sui tablet i bambini possono spostare oggetti, contare, colorare e soprattutto ricevere una risposta immediata, tutto attraverso il contatto, le mani”.
Usare il tablet in età così precoce può essere risorsa preziosa per lo sviluppo cognitivo del bambino. Math Tales prova a fare anche qualcosa in più, ovvero educare il bambino all’utilizzo corretto della tecnologia, strizzando l’occhio al complesso universo della media education. “Attraverso le nostre app vogliamo far giocare i bambini con i genitori, dare loro un’occasione in più per stare insieme – illustra Cristina – In Math Tales all’inizio non avevamo inserito la voce narrante proprio per marcare il rapporto figlio-genitore”. Voce che, in un secondo momento, è stata aggiunta. E che voce. “La voce di R101 Stefano Mastrolitti è stata aggiunta quando ci hanno suggerito di prevedere la possibilità che il bambino potesse approcciarsi all’app anche da solo – sottolinea Cristina – Questo perché in assenza del genitore il bambino è più propenso a commettere errori e, di conseguenza, ad apprendere”.
Idee (e bambine) partorite. Concepimento, gestazione, parto. Quanti parallelismi si possono scovare fra lo sviluppo di un’idea e la dolce attesa di una figlia? Solo una mamma smart può far coesistere due imprese così delicate. “Bambini e didattica mi sono sempre piaciuti – confessa Cristina, in passato impiegata come ingegnere delle telecomunicazioni – Quando sono entrata in maternità non riuscivo a star ferma. Mi sono chiesta cosa avrei potuto fare ed eccoci qua a parlare di Math Tales e Marshmallow games”.
La dolce attesa di Cristina si è trasformata prima in un dolce studio, per imparare a programmare, quindi in una dolce rincorsa verso il proprio futuro. “In quei giorni si chiudeva il bando di Valoreassoluto, promosso dalla Camera di Commercio di Bari, Mi sono chiesta, perchè non provarci? – ricorda Crisitna – L’azienda per cui lavoravo mi passò in quel periodo in cassa integrazione a zero ore. Per me fu un segno del destino”. Il coraggio è stato premiato e, come nei migliori racconti, tutto è bene quel che finisce bene. Marshmallow games vince Valoreassoluto lo scorso 5 maggio e riceve un primo finanziamento.
Da Valore Assoluto a Eppela. Le idee, e l’apprezzamento del pubblico, non mancano. Intanto il primo capitolo Math Tales è schizzata ai vertici delle app più scaricate su dispositivi iOS nel settore Apps for Game-based Learning. Un mercato valeva 1,5 miliardi di dollari nel 2012, con previsioni di crescita a 2,3 miliardi nel 2017 (fontesecondo Ambient Insight). E ora? “Siamo su Eppela, portale italiano di crowdfunding, per raccogliere fondi (10 mila euro, di cui 5 mila promessi da Poste Italiane se la campagna riuscirà a raggiungere autonomamente quota 5000 euro, n.d.r.) e sostenere il secondo capitolo della saga, Math Tales La Giungla – anticipa Cristina – esercizi più difficili, grafica curata e nuovi argomenti saranno oggetto della seconda puntata, a pagamento”.
Non solo numeri, per concludere, nel futuro di Marshmallow. “Stiamo pensando a quali altri materie proporre ai bambini tramite questo metodo – conclude Cristina – Lingue straniere, musica, geografica e tradizioni interculturali sono già nei nostri progetti immediati”.











