A distanza di 15 anni da quando Steve Ballmer, allora CEO Microsoft metteva in chiaro la posizione dell’azienda nei confronti dell’Open-Source definendo Linux “un cancro”, i “puristi” ed i sostenitori più agguerriti vedono in un certo modo tradite le loro certezze, difatti il adesso il nuovo CEO Satya Nadella porta l’azienda di Redmond non solo dentro la Linux Foundation (l’organizzazione no-profit che sviluppa il suo kernel), ma addirittura come Platinum Member, ribaltando di fatto la posizione presa qualche anno fa.
In qualità di Platinum Member, Microsoft verserà una quota associativa annuale di 500.000 dollari, che verranno investiti in risorse per lo sviluppo di Linux. Tra gli altri Platinum Member figurano Cisco, Fujitsu, Huawei, IBM, Intel, NEC, Oracle, Qualcomm e Samsung, non dovrebbe quindi sorprendere che una grande azienda al mondo come, Microsoft, voglia avere un ruolo di rilievo nella fondazione, anzi a ben potrebbe sembrare strano che accada soltanto adesso, anche se l’avvicinamento di Redmond al pinguino è stato progressivo.
Ricordiamo infatti, che già nel 2012, Microsoft era tra i “contributor” al kernel della Fondazione, e responsabile dell’1 per cento di tutti i commit del codice sorgente. L’estate scorsa poi, l’Anniversary Update, Microsoft ha integrato l’interfaccia BASH all’interno di Windows 10, rendendola disponibile come sottosistema basato su release Ubuntu.
La Linux Foundation è il punto di riferimento mondiale per lo sviluppo nel mondo del Kernel Linux, quindi non solo le distribuzioni desktop, né si limita al pur diffusissimo Android, ma coordina anche i propri partner nella realizzazione di progetti industriali di grandissima portata, dispositivi consumer di grande diffusione, infrastrutture Internet, software per super-computer ed altro ancora.
“Microsoft è cresciuta e ha maturato nell’uso e nei contributi alla tecnologia open source”, ha commentato il direttore esecutivo della Linux Foundation, Jim Zemlin. “L’azienda è diventata un’importante sostenitrice di Linux e dell’open source. L’ingresso come membro è un passo importante per Microsoft ma anche per la tutta la comunità open source, che godrà dei benefici derivati dai suoi crescenti contributi”, che ha aggiunto “Diventando un Platinum Member della Linux Foundation, Microsoft sarà in grado di collaborare meglio con la community dell’open source e garantire esperienze rivoluzionarie nel mobile e nel cloud. Microsoft è stata una collaboratrice fondamentale in molti progetti, e riconosciamo che la società sta intensificando i propri sforzi allo sviluppo open.”
Contestualmente Google comunica di essere entrata a far parte della .NET Foundation, l’organizzazione no-profit formata nel 2014 con l’incarico di rendere la piattaforma open-source. Nello specifico, Google farà parte del Technical Steering Group, una divisione il cui scopo è guidare il futuro della piattaforma .NET.
” .NET è un componente chiave dell’enterprise, e il team della Google Cloud Platform ha lavorato molto duramente per assicurare un supporto di prima classe a .NET sull’infrastruttura di Google, includendo un’infrastruttura eccellente per Windows.” Sono le prime parole a caldo di Chris Sells, product manager di Google Cloud Platform, che aggiunge, “Per anni, Google ha offerto librerie .NET per più di 200 dei suoi servizi cloud. Di recente, abbiamo sviluppato un supporto nativo per la Google Cloud Platform su Visual Studio e PowerShell. Google è già un collaboratore attivo di .NET, ed è molto coinvolto nelle specifiche ECMA per C#. L’entrata nel Technical Steering Group espanderà la portata dei nostri contributi.”
Open-Source, Cloud e mobilità, sono pilastri portanti dello sviluppo Linux già da molti anni, riuscirà Microsoft ad inserirsi in un ambito così nuovo? Lo vedremo sono in futuro.












